In 63 farmacie prevenzione ed esami del sangue

In 63 farmacie prevenzione ed esami del sangue da oggi a domenica, in occasione della `Bologna Health Week‘, la settimana della salute, i cittadini di Bologna e della provincia potranno entrare nelle farmacie Federfarma — sono 63 quelle che aderiscono all’iniziativa — ed eseguire esami di prima istanza a un costo promozionale: screening ematico (glicemia e profilo lipidico) a 15 euro, elettrocardiogramma e misurazione della pressione a 20 euro. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Cosmofarma ed Exposanità, mira a sensibilizzare la popolazione sui temi della prevenzione attraverso il controllo del proprio stato di benessere. I dati raccolti a fine periodo permetteranno una valutazione del gradimento dei servizi da parte dei cittadini e della potenzialità di tale iniziativa come metodica di screening e di controllo della spesa pubblica. «Le nostre farmacie — spiega Gian Matteo Paulin, segretario di Federfarma Bologna — hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa proposta da Cosmofarma ed Exposanità».

I bisogni del paziente cronico

L’analisi dei modelli di gestione dei pazienti cronici ha evidenziato alcuni importanti risultati. Le cure destinate a protrarsi per un lungo periodo di tempo non possono più essere focalizzata su una patologia, ma devono porre al centro dell’attenzione il paziente, con tutti i suoi bisogni non solo sanitari.

In questo senso, riveste un ruolo fondamentale la formazione dei team multidisciplinari di esperti che possano disegnare e perseguire un fil rouge nell’assistenza, in cui non si creino lacune. Nei bisogni di cure il paziente non svolge più un ruolo passivo, ma assume una posizione attiva nell’auto gestione della sua condizione, supportato dal team socio-sanitario e assistenziale.

La vera sfida per i policy-makers quindi non è solo capire quale soluzione di sistema possa essere adeguata nel momento in cui le decisioni vengono assunte, ma anche proiettare l’efficacia di tale soluzione in un futuro in cui le esigenze dei pazienti e le risorse nel sistema possono variare.

E’ dunque necessario promuovere progetti che possano migliorare l’efficacia dei modelli assistenziali nel medio-lungo periodo con la creazione di reti di home care e sistemi integrati di telemedicina a favore del paziente.

Quale ruolo per l’infermiere nella gestione del diabete tipo 2?

Presentata in Regione Emilia-Romagna una interrogazione, Oggetto 6348, circa l’attuazione del piano delle cronicità in campo diabetico, e nello specifico per quanto riguarda il Tipo 2, con particolare riferimento al ruolo dell’infermiere nel team diabetologico

la Regione Emilia-Romagna recependo quanto esplicitato nel Piano Nazionale sulla malattia diabetica, approvato in Conferenza Stato-Regioni il 6 dicembre 2012, ha intrapreso un percorso di ridefinizione dei servizi territoriali volto a integrare le attività svolte dagli operatori sanitari coinvolti nel processo di assistenza e cura delle patologie croniche, fra le quali il Diabete Mellito tipo 2; in merito sono state redatte dalla Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare le “Linee di indirizzo per la Gestione Integrata del Diabete Mellito tipo 2”, aggiornate all’anno 2017.

Fra gli operatori dell’assistenza integrata vi sono i MMG che risulta aderiscano al Progetto remunerati in accordo con Stato e Regione in regime di assistenza integrata, con ambulatorio diabetologico, dietiste, cardiologo. Nelle linee di indirizzo sopra citate vengono definite le attività ed il ruolo degli infermieri dell’ambulatorio per la gestione integrata della cronicità, che devono essere svolte in stretta e continua collaborazione con il Medico di Medicina Generale (MMG), ma non viene chiarito il ruolo dell’infermiere dell’ambulatorio infermieristico di zona.

L’ambulatorio di zona segue alcuni principi per la gestione dei pazienti cronici dettati dalle linee guida relative ai Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali regionali; in particolare il riferimento agli ambulatori cronici, per ciò che riguarda gli ambulatori di zona, concernerebbe lo svolgimento di attività volte a seguire i pazienti portatori di scompenso cardiaco con POTA ufficiale inviati su segnalazione del responsabile del SATER e, da

gennaio 2018, pazienti con ulcere difficili con Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) ufficiale della Regione, mentre non rientrerebbero nei PDTA i pazienti con Diabete Mellito Tipo 2. risulterebbe esserci divergenza nelle modalità di gestione integrata del Progetto Diabete Tipo 2 tra i vari ambulatori della Regione Emilia-Romagna per quanto concerne l’utilizzo della figura dell’Infermiere professionale. In alcune realtà, come ad esempio la specialistica ambulatoriale di Castenaso (Bo) risulterebbe essere utilizzata, in orario di servizio, la figura dell’infermiere dell’ambulatorio di zona, aperto alla cittadinanza, per misurare i parametri ai pazienti inseriti nel progetto regionale dei MMG che, al contrario, erogherebbero le loro prestazioni fuori dall’orario di servizio in regime di Accordo sulla Gestione Integrata percependo una remunerazione extra.

L’interrogante chiede alla Giunta regionale se la presa in carico da parte degli ambulatori di zona non debba riguardare i pazienti con Diabete Mellito tipo 2, in quanto non rientranti nei PDTA ma seguiti in Assistenza Domiciliare Integrata ADI dai MMG. In riferimento al progetto per la Gestione Integrata del Diabete Mellito tipo 2 quale sia il ruolo degli infermieri all’interno degli ambulatori infermieristici del territorio non preposti alla gestione integrata della cronicità e quale sia la definizione di ambulatori cronici. Se sia previsto dalle normative vigenti, specificando nel caso la normativa di riferimento, l’utilizzo degli infermieri degli ambulatori di zona non cronici per la rilevazione dei parametri ai pazienti inseriti nel progetto regionale della Gestione Integrata in orario di servizio ed in orari in cui l’ambulatorio è aperto al pubblico anche in accesso diretto. E se corrisponde al vero che per l’assistenza ai pazienti che aderiscono al Progetto della Gestione Integrata viene corrisposta al singolo Medico una quota annua, in aggiunta a quella capitaria già percepita e, in caso affermativo a quanto ammonti tale quota e come viene inserita nel nomenclatore tariffario l’assistenza ai pazienti portatori di Diabete Mellito Tipo 2.

Se non ritenga che, a maggior ragione nel caso in cui le prestazioni assistenziali del MMG vengano remunerate con compensi extra, vi sia un utilizzo improprio della figura dell’infermiere dell’ambulatorio di zona in orario di servizio anche a discapito della qualità del servizio offerto a tutti gli assistiti del SSN.

 

Comunicazione EMA su insulina iniettabile Fiasp

Riportiamo il comunicato AIFA:

Il colore delle cartucce, delle penne pre-riempite e dei flaconcini dell’insulina ad azione rapida Fiasp sta cambiando dal giallo al rosso e giallo a seguito di casi in cui i pazienti hanno erroneamente iniettato Fiasp anziché l’insulina ad azione prolungata Tresiba (disponibile nell’UE in cartucce e penne di colore verde chiaro) o viceversa.

Tali mescolamenti, dovuti al colore simile dei prodotti specialmente in condizioni di scarsa illuminazione, possono causare ipo- o iperglicemia (bassi o alti livelli di glucosio nel sangue), che possono portare a gravi problemi per la salute.

Prima di ogni iniezione è importante controllare il nome del medicinale.

Leggi la Comunicazione EMA sul sito dell’AIFA

Buona Pasqua sempre!

cute-animals-easter-chicken.jpgQuest’anno un uovo di carta al posto di quello di cioccolata, che non contiene una sorpresa tangibile, come le solite sorprese spesso inutili o superflue, ma l’augurio di trovare una “sorpresa” in ogni giorno della tua vita, una sorpresa d’amore, di pace, di speranza, di gioia e serenità, da donare e da realizzare apprezzando ogni attimo, ogni emozione e ogni sentimento che il destino ti ha riservato… Buona Pasqua da DIABO a tutti voi con affetto!

Diabete: vuoi fare l’esperto?

Inizierà martedì 27 p.v. alle 9.30 il Corso di Formazione ideato e organizzato da Fe.D.E.R e Regione Emilia Romagna ” Il cittadino attivo e competente. Supporto della comunità nella autonomia della persona con patologia cronica e della sua famiglia.”

1° Modulo: Sistema Sanitario e modelli organizzativi

Saluti e introduzione della prima giornata: Kyriakoula Petropulacos, Direttrice Generale della Direzione Cura della persona, Salute e Welfare, Emilia-Romagna

L’impegno della RER per la malattia diabetica.

ore 10.00 Presentazione del corso

ore 0.30 Il Sistema Sanitario Regionale: articolazioni dei servizi; il nuovo PSSR 2017-2019

ore 11.30 D.T.1

ore 12.00 D.T.2 e Obesità

ore 13.00 Diabete Gestazionale

ore 13.30 – 14.00 Question Time a risposta immediata in Aula

Guardare e andare avanti!

Avete presente le assemblee di condominio? Una gran rottura di palle! Avete presente un’assemblea di associazione di diabetici? Beh accadono risultati analoghi…. Invece? Invece la riunione annuale di DIABO svoltasi ieri è stata tutt’altra cosa.

Oltre alla partecipazione di gente nuova, gli argomenti trattati e gli stimoli apportati dai partecipanti hanno seminato idee e progetti da realizzare per il prossimo futuro.

La Presidente Agata Magaletta oltre a illustrare le attività svolte nel 2017 (che trovate riportate qui nel sito), le quali hanno coinvolto complessivamente migliaia di persone, ha presentato i programmi per quest’anno. Prima di tutto rafforzare la presenza nei centri di diabetologia (Ospedale Maggiore e Policlinico Sant’Orsola e con più forze anche in provincia) dedicando in tali momenti temi di sicuro interesse per i diabetici. Poi un corso sul calcolo dell’insulina in relazione all’apporto dei carboidrati e altri nutrienti, che verrà suddiviso in due puntate: la prima al Sant’Orsola e la seconda al Maggiore (qui anche con applicazioni pratiche in cucina). Poi un progetto specifico per migliorare la comunicazione medico paziente, e su questo vi aggiorneremo nei prossimi giorni. Queste sono cose già in cantiere per le altre una volta che prenderanno forma vi informeremo.

E’ intervenuta poi la Presidente della FEDER (Federazione Diabete Emilia-Romagna) Rita Stara, la quale ha presentato i percorsi che si stanno facendo con la Regione nell’ambito dell’attuazione del piano delle cronicità e del diabete, specie per la formazione del team di diabetologia (medico, infermiere, dietista, podologo) con l’apporto delle associazioni e in particolare mediante la costituenda figura del “paziente esperto” un motivatore, tutor da impiegare nel team. il corso sta partendo in questi giorni.

Poi nell’ambito di nuove figure di facilitazione nel rapporto medico-diabetico sono stati presentati Alessandra Mangatia, diabetica tipo 1 e antropologa che sta preparando una tesi sulla transizione del diabetico dalla pediatria agli adulti e in tale campo sviluppa un percorso teso a migliorare la qualità della comunicazione, comprensione e accettazione del percorso tra i due attori nella patologia. Gianluca Gambatesa invece è un facilitatore che impiega la tecnica di modellazione di percorsi di cambiamento tramite i Lego, tale processo: il serious play® per il sistema sanitario – la sempre maggiore complessità del sistema sanitario, l’importanza del contributo attivo del paziente alla gestione del percorso terapeutico e assistenziale, le nuove esigenze di digitalizzazione, la necessità sempre più pressante di innovare e al contempo ridurre i costi
comportano il dover affrontare nuove sfide. In un mondo e una economia ben descritti dall’acronimo VUCA (Volatile Uncertain Complex Ambiguous) si naviga a vista. Vince l’organizzazione che sa prendere rapidamente decisioni, che investe nelle energie e nella voglia di contribuire a far bene delle persone (cocreazione di valore), che impara a pensare in maniera differente. Questo permette l’emersione di nuovo sapere ed è strumento ideale per affrontare tematiche complesse, definire priorità, esplorare soluzioni, raggiungere visioni condivise.

Per finire congiuntamente le dottoresse Alessandra Sforza (Direttrice dell’Endocrinologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna) e Giovanna Santacroce diabetologa del Centro di riferimento del Policlinico Sant’Orsola di Bologna hanno illustrato le novità relative alle due strutture che, in questo ultimo anno, stanno lavorando in collaborazione: in sintesi nelle due strutture sono stati costituiti ambulatori “adhoc” per le tecnologie applicate al diabete (microinfusori e CGM), per diabete tipo 1, piede diabetico, gravidanza e donna, educazione terapeutica. Al Maggiore poi c’è un apporto specifico, nell’ambito delle problematiche afferenti la sfera riproduttiva e sessuale, relativo alla componente maschile con uno dei massimi esperti in andrologia.

Diverse le domande rivolte ai professionisti da parte dei soci e partecipanti. Ed ora a maggiore ragione occorre darsi una mossa, guardare e andare avanti per il bene di noi tutti diabetici!

Segna la data: 24 marzo 2018 Assemblea Diabetici Bologna

Carissimi Soci,

sono lieta di invitarvi all’Assemblea annuale di Dia.Bo.

E’ questa un’occasione per incontrarci tutti, per conoscerci, e presentarvi quanto è stato fatto e quello che verrà fatto nel corso dell’anno.

In particolare nel corso dell’Assemblea verranno presentati i criteri di prescrivibilità del FreeStyle Libre, il sensore che molti di voi utilizzano e che finalmente è diventato prescrivibile ad un buon numero di diabetici.

Inoltre avrete la possibilità di porre, ai nostri medici diabetologi, quelle domande che spesso ci dimentichiamo di fare.

L’Assemblea ci sarà sabato 24 Marzo alle ore 15,30 presso la Sala A del Padiglione 2 del Malpighi in Via Pelagio Palagi, a Bologna.

In allegato la locandina con la convocazione e l’ordine del giorno.

Mi auguro di vedervi numerosi e vi chiedo di darci l’Ok della vostra presenza per meglio preparare la sala che ci ospiterà.

In attesa di sentirvi e vedervi, porgo i miei più cordiali saluti.

Agata Magaletta

3701017554

Stare bene

di  Emanuela Nicoletti

Il diabete è una malattia popolare: e si vede, si tocca con mano ed è per questo che, come diabetici facenti parte dell’Associazione DIABO, ci mettiamo non solo l’insulina ma ancor di più il cuore. E poter essere tra la gente per informare non solo della malattia ma di tutte le implicazioni che questo comporta nella vita quotidiana, è per noi fondamentale per vivere bene ogni giorno.

Sabato scorso eravamo a San Giorgio di Piano (BO) per una giornata di informazione e prevenzione sul diabete. Esperienza molto positiva: la popolazione ha partecipato all’evento in modo coinvolgente dimostrando interessamento alla problematica del diabete manifestando di aver cura della propria salute. sempre valido il motto: prevenire è meglio che curare…per me molto importante.

250 controlli della glicemia, e tante persone hanno fatto visita ai due presidi allestiti nel centro di San Giorgio di Piano grazie all’iniziativa voluta e sostenuta dal Rotary Club Giulietta Masina, ai medici diabetologi degli ospedali Maggiore di Bologna e Consorziale di Bentivoglio.

Un successo sì, ma non si deve mollare la presa e andare avanti con l’informare, formare e motivare i cittadini a stare meglio.

Diabetici Insieme a Bologna