Il meglio dal miglio

miglio1Il miglio, conosciuto nel mondo botanico come Panicum miliaceum, è una pianta appartenente alla famiglia delle graminaceae, che presenta un’inflorescenza dalla forma paragonabile alla coda di una volpe, tanto da essere soprannominata, nell’Italia meridionale, “vulpicoca”.

Il miglio fa parte del gruppo dei cereali minori e possiede un’importanza nutrizionale nota sin dalla preistoria. Questo piccolo cereale, dalla forma sferica e dai granelli giallo oro, trovò la sua massima diffusione nel periodo del Medioevo, ma anche i Romani ne fecero largo consumo. Con la comparsa poi, durante il periodo rinascimentale, di cereali più produttivi, il miglio è stato messo un po’ da parte. Oggigiorno, il consumo del miglio sta aumentando e la sua coltivazione è diffusa principalmente in India, Cina e Nigeria.

Per composizione il miglio è simile al frumento, ma a differenza di questo è privo di glutine, quindi è un ottimo alimento per le persone celiache e contiene proteine facilmente assimilabili. Tra le numerose proprietà del miglio, si elencano di seguito le più importanti:

  • il suo chicco è ricco di minerali importanti come il ferro, il magnesio, il fosforo ed il silicio;
  • possiede proprietà diuretiche;
  • è l’unico cereale dalle proprietà alcalinizzanti, che favorisce l’assimilazione e la digestione in soggetti con problemi di acidità di stomaco;
  • grazie all’abbondante presenza di vitamine del gruppo A e del gruppo B, è un alimento ricostituente ed energizzante, pertanto consigliato in caso di astenia, stanchezza e in convalescenza;
  • sembra essere molto utile per la salute degli annessi cutanei e per rinforzare lo smalto dentale;
  • contiene tocotrienoli e fitosteroli, che contribuiscono a ridurre il colesterolo.

IL MIGLIO IN CUCINA

I semini del miglio, oltre ad essere facili e rapidi da cucinare, hanno un sapore dolce e gradevole e vengono impiegati nella preparazione di diverse ricette.

Prima dell’arrivo del mais, il miglio rappresentava un alimento tradizionale di alcune regioni dell’Italia settentrionale come Veneto, Lombardia e Trentino, dove veniva consumato sotto forma di polenta. Può essere anche utilizzato nelle zuppe o per preparare crocchette, creme e sformati, sfruttando il suo buon potere di addensante. Se invece lo si vuole consumare crudo, può essere messo in ammollo ed aggiunto nelle insalate o nei piatti di verdure e ortaggi.

La farina di miglio, infine, viene utilizzata nella preparazione di prodotti da forno e dolci. Uno dei più conosciuti è il migliaccio, dolce tipico carnevalesco.