Il piano funziona a San Giorgio e Bentivoglio 


Oggi eravamo presenti con il Rotary Club Giulietta Masina in provincia di Bologna, a San Giorgio di Piano e Bentivoglio per una giornata dedicata all’informazione prevenzione e coinvolgimento della popolazione sul diabete, questo con il contributo strategico della Croce Rossa Italiana e dei medici dell’Ospedale Maggiore: il direttore di Endocrinologia dott.essa Alessandra Sforza e dott. Giovanni Corona, il dottor Giovanni Sorrenti responsabile della Diabetologia dell’Ospedale di Bentivoglio. Oltre 300 cittadini hanno partecipato agli eventi, tra cui i sindaci e amministratori dei due comuni! Ripeteremo con più frequenza tali momenti perché la missione che anima DIABO: fare informazione ed formazione sul diabete, ascolto nel l’innovazione è vincente, per migliorare la qualità dei servizi e dare visibilità al lavoro impegno dei medici, operatori sanitari.

Regione Emilia-Romagna e diabete

Un impegno per la lotta al diabete “La Regione Emilia-Romagna mantenga costante l’impegno nella prevenzione e nella cura del diabete”. È quanto richiesto in una risoluzione, approvata dall’Assemblea all’unanimità, presentata da Yuri Toni e Igor Taruffi di Sel e sottoscritta anche da Paolo Zoffoli, Francesca Marchetti e Manuela Rontini del Pd. I consiglieri sollecitano inoltre la Giunta “ad attivarsi affinché venga sviluppata e attualizzata la legislazione a tutela dei lavoratori affetti da questa patologia”. “Sono cinque milioni- ha evidenziato Yuri Toni (Sel) – i malati di diabete in Italia, in Emilia-Romagna l’impegno su questa tematica è costante, chiediamo di mantenere costanti i livelli di assistenza, con una particolare attenzione ai lavoratori”. “Una patologia- è intervenuto Paolo Zoffoli (Pd)- sempre pia presente, i numeri sono importanti, l’impegno della Regione Emilia-Romagna è costante”. Il Pd ha presentato un emendamento, approvato dall’Assemblea, a integrazione dell’atto: “Chiediamo alla Giunta- ha precisato Zoffoli- di relazionare in commissione sull’attuazione delle linee programmatiche regionali, con particolare riferimento alla diffusione degli strumenti di ultima generazione che, specialmente in ambito scolastico consentano una gestione autonoma della patologia, e a proseguire nella politica regionale di coinvolgimento delle associazioni che rappresentano i pazienti diabetici”.

Batticuore

Domani in via Clavature, Bologna, i cardiologi insegnano ai cittadini a difendere il cuore. Una giornata dedicata al cuore. Per capire come funziona, come prevenire le malattie, cosa fare nei casi di emergenza. Torna per il terzo anno consecutivo l’iniziativa “Le Cardiologie dell’Ausl di Bologna insieme ai cittadini”. L’appuntamento è per domani, dalle 10 alle 18, nel complesso monumentale di Santa Maria della Vita (via Clavature 8 ). Qui si incontreranno i professionisti degli ospedali della provincia: Maggiore, Bellaria, Bentivoglio e Bazzano.

Il programma abbraccia dunque diversi aspetti della cardiologia e quindi della salute del nostro cuore. Il primo: quello della prevenzione delle malattie cardiovascolari e alla conoscenza di quei «fattori di rischio» che spesso ignoriamo a causa di stili di vita sbagliati. Negli «angoli educazionali», dunque, si parlerà dell’importanza dello sport, dell’alimentazione sana, della vita senza fumo.

Una panoramica sulle manovre salvavita, che spesso si rivelano decisive in caso di malori: come fare un massaggio cardiaco? Come si usa un defibrillatore. L’anno scorso centinaia di persone hanno partecipato all’evento, patrocinato dal Comune di Bologna.

Giovedì grasso

Avvenire di giovedì 9 febbraio 2017
Dulcis in fundo – Sul palco “ciccioni” golosi del proprio bene
di Cappelli Quinto

Le persone obese spesso sono oggetto di derisione, che nei ragazzi diventa bullismo da parte dei compagni di scuola o di gioco. Questo male della società moderna è stato trasformato a Forlì in uno spettacolo teatrale come cura all’obesità, tornando così alle origini del teatro greco come catarsi e trasformazione del male in bene. “Ciccioni, golosi del proprio bene”, è il titolo dello spettacolo, che, nato da un gruppo di auto-aiuto, sarà messo in scena il 20 maggio al teatro Diego Fabbri di Forlì, per proseguire nelle scuole italiane. Lo spettacolo che parla di lotta all’obesità è unico nel suo genere, perché è nato per gli obesi che affrontano interventi chirurgici presso l’ospedale Morgagni-Pierantoni della città romagnola e saranno gli attori protagonisti, insieme ai medici. I registi Fabrizio Sirotti e Denio Demi stanno intrecciando aspetti sanitari e artistici, mentre l’ideatrice del progetto, la psicoterapeuta Caterina Rondelli, guida da anni ogni “giovedì grasso” in ospedale un gruppo di supporto psicologico, formato da una quindicina di pazienti, che poi vengono sottoposti a intervento chirurgico dal dottor Alberto Zaccaroni, dirigente del reparto chirurgia endocrina. Raccontano il 60enne Rosario Bassi e il 53enne Paolo Frapoli, ex obesi e ora fra gli attori del gruppo: «Come drogati di cibo, rischiavamo di morire: il teatro dopo l’intervento è la nostra rinascita». Conclude il regista Demi: «In scena vogliamo urlare la parola “ciccioni” (piena di dolore, sofferenza e solitudine), perché da offesa diventi liberazione».