Casa della salute di Castel San Pietro

Si conosceranno probabilmente entro la fine di aprile i prossimi passi per arrivare al completamento della Casa della salute a Castel San Pietro. Lo si apprende dall’ultima commissione su sanità e servizi sociali, commissione che si è conclusa, appunto, con l’annuncio non ancora ufficiale di una conferenza stampa del direttore generale dell’Asl di Imola che dovrebbe essere organizzata entro la fine di aprile. Ma quali sono i punti salienti che sono stati toccati nell’ultima commissione? Il Day Surgery, in primo luogo, un Day Surgery che era guidato da un primario ma che ora, «alla luce del pensionamento del primario e per episodi accaduti che hanno necessitato un trasferimento dal day surgery al pronto soccorso di Imola — spiega il capogruppo della civica Il Tuo Comune Gianluigi Gallo che era presente alla conferenza —, vedrà lo spostamento degli interventi che richiedevano anche in day surgery l’anestesia totale, a Imola». A Castel San Pietro, dunque, si faranno soltanto interventi in anestesia locale, e non si faranno più interruzioni volontarie di gravidanza. I tipi di interventi che si faranno nella fascia oraria 8-14 saranno ernia inguinale, safena, piccoli interventi di urologia, piccoli interventi di ortopedia come il tunnel carpale, dunque «interventi a basso rischio senza anestesia generale». Il day surgery verrà accorpato a Imola in chirurgia sotto il primario Pinna, al primo piano di via Montericco. In questo modo, hanno spiegato in commissione, si libereranno risorse infermieristiche che rimarranno su Castel San Pietro e consentiranno di completare l’organico della Casa della Salute e di non avere carenze o prestiti forzati verso Imola durante l’estate. A livello di ambulatori per visite mediche e diagnostica verranno completate tutte le risposte specialistiche, tra cui per la diabetologia si prevede l’arrivo di un medico endocrinologo bolognese di fama nazionale, e un’altra novità sarà il ritorno di ginecologia. Da valutare poi se al quarto piano di viale Oriani, dove sono già stati eseguiti sopraluoghi con esiti positivi, potranno essere ricavati 20 posti di semiresidenzialità, mentre c’è l’intenzione di riprendere, come indicato anche dalle linee guida regionali, la relazione con i medici di medicina generale. I problemi non sono di carattere monetario ma legati all’aspetto burocratico, questo è quanto è stato comunicato in commissione dal consigliere delegato Di Silverio. Per quanto riguarda l’Hospice si cercherà di aumentare il numero di posti letto mantenendolo al terzo piano e non ci saranno più spostamenti di infermieri a Imola per coprire i periodi delle vacanze. Non più previste, dunque, chiusure o riduzione di servizi per l’Hospice e l’Osco (ospedale di comunità), come invece verificatosi in passato. Infine il Comune, in accordo con l’Asl, intenderebbe fare della seconda palazzina della Casa della Salute la sede della Casa delle Associazioni.