Quarto Challenge Marco Talini con Diabo il 7 ottobre 17

Mauro Talini, il ciclista diabetico tipo 1  che correva in solitaria dal 1 gennaio 2013 per sostenere i progetti dell’Associazione Internazionale Padre Kolbe Onlus, ha concluso la sua pedalata attraverso l’ America a causa di un incidente, il giorno 13 maggio 2013 nel primo pomeriggio (data e ora messicana) a Trincheras (vicino al confine tra Messico e USA). Dopo aver percorso Argentina, Cile, Perù, Ecuador e Colombia, raggiungendo poi Panama, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, El Salvador, Guatemala e parte del Messico, da Trincheras in poi Mauro pedalerà per sempre. I suoi messaggi hanno lasciato e lasceranno una scia di luce che è e sarà il fondamento per portare avanti messaggi di Pace e Speranza. In questa pedalata, come nelle precedenti, Mauro ha dimostrato a tutte le persone che lo hanno incontrato o sostenuto da lontano quanto fosse Grande, trasmettendo con la sua parola, propria dei puri di cuore, i suoi messaggi: Diabetes no limits e Povertà no limits. 16142 sono i km percorsi da Mauro e sono i sorrisi e la gioia che ha trasmesso, 16142 sono i limiti che ha superato e le persone che ha aiutato. 16142 sono le speranze che Mauro ha portato dal Sud al Nord del Mondo come dall’ Est all’ Ovest: 16142 sono i ringraziamenti che gli porgiamo. Nei momenti di fatica Mauro non e mai stato solo , ha avuto i suoi compagni di viaggio: il diabete, la bici, Gesu’ e Maria: è sempre stato particolarmente accompagnato e sostenuto dalla sua grande Fede. Mauro ha raggiunto quello che sognava….e la sua corsa l’ha finita nel cuore di Dio…e ci insegnerà sempre a “correre” come lui.

Il suo ultimo post

132•Giorno
12-05-13
Percorso: oltre La Pintada – a 70 km dopo Hermosillo 127 km

Holà,
dove eravamo rimasti ieri?
Che ripartivo, con la sorpresa che il vento mattiniero è scomparso. Bellissimo!
Il dormire in tenda ha i suoi pro e contro, uno è che le glicemie sono ottime… Non potendo avere abbondanza, mangio il giusto razionando… Fiscalissimo in tutto. La fame c’è ma prevale lo spirito di sopravvivenza… Il superfluo se ne va!
È proprio vero, l’essere umano nell’abbondanza si confonde….
Da un paio di giorni è ancora cambiata l’ora, quindi adesso sono a – 9 ore dall’Italia. A me non cambia molto questo cambio, vado con l’orologio dell’alba e del tramonto…
In questo momento sono a Santa Ana, buona pedalata e chissà che il vento diventi il mio alleato per superare il Desierto de Altar… Prime ore contro, da circa un’ora quasi del tutto favorevole…
Ciao hasta luego.

Il prossimo 7 ottobre ci saremo per ricordare Marco: come? Pedalando con lui e facendo informazione per curare e laddove possibile (diabete tipo 2) prevenire il diabete e le sue complicanze.

Vi aspettiamo!

La Presidente Agata Magaletta