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Un anno da leoni

4 agosto 2016 – 4 agosto 2017 il primo anno di noi Diabetici Insieme A Bologna, sigla DIABO. 

Abbiamo trovato il tempo di pensare, assieme
Abbiamo trovato il tempo di pregare, assieme
Abbiamo trovato trova il tempo di ridere, assieme
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell’anima.

Abbiamo trovato il tempo per giocare, assieme
Abbiamo trovato il tempo per amare ed essere amati, assieme
Abbiamo trovato il tempo di dare, assieme
È il segreto dell’eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.

Abbiamo trovato il tempo di leggere, assieme
Abbiamo trovato il tempo di essere amici, assieme
Abbiamo trovato il tempo di lavorare, assieme
È la fonte della saggezza
È la strada della felicità
È il prezzo del successo.

Abbiamo trovato il tempo di fare la carità, assieme
È la chiave del Paradiso.

Il tempo che abbiamo trovato è ora

DIABO, grazie a tutti i soci e volontari, a chi ha creduto e crede in questo progetto. C’è tanto da fare abbiamo bisogno di tutti voi!

Torna a sorridere – 5×1000 a DIABO

5x1000 a DIABO
5×1000 a DIABO

Il 5×1000  destinato a Diabetici Insieme A Bologna – DIA.BO serve per concretizzare questi progetti:

  • Progetto HH – HH sta per ipoglicemia e iperglicemia: fare opera diffusa di informazione e prevenzione per riconoscere, trattare e cercare di prevenire queste gravi e pericolose manifestazioni del diabete.
  • Doctor House – progetto di educazione terapeutica e dietetica  a distanza (streaming) per imparare a gestire al meglio il diabete con particolare attenzione alle fasce di popolazione immigrata, residente distante dai centri abitati e non autosufficiente.
  1. Nel modulo della tua dichiarazione dei redditi, trova lo spazio dedicato alla “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef”.
  2. Firma nel riquadro “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale…”
  3. Inserisci sotto la firma il nostro codice fiscale 91391860375

    5x1000 a DIABO
    5×1000 a DIABO

Ciak si gira! Ritorno al futuro parte prima

Raccontava un noto scrittore dell’800 tal Meneleo Palettoni che a descrivere le situazioni sono tutti buoni poi a raccogliere le sensazioni sono ben altre le dimostrazioni da dare.

Beh ieri a Bologna una prova la si è data con la prima nostra Assemblea di Diabetici Insieme A Bologna: un manipolo di coraggiosi diabetici che, tra ferrate e inferriate, ha dato prova di ardimento nel buttarsi dentro a questo progetto chiamato DIABO, per offrire alla vasta platea diabetica valore aggiunto e consapevolezza della malattia senza infingimenti e ipocrisia, ma con positività e amore per la vita.

La Presidente Agata Magaletta, nonostante fosse fresca di infortunio e con tanto di ingessatura, ha illustrato ai soci e  ospiti presenti come DIABO è nata: in primo luogo per dare più visibilità al diabete di tipo 1 adulto , ed essere un’associazione libera che mette in comune le proprie esperienze per risolvere il problema dell’accettazione, dell’autocontrollo del diabete ed evitare le svariate forme delle complicanze nonché raggiungere il buon compenso glicemico. Ancora una volta gli obiettivi sono tesi alla creazione, miglioramento di una diabetologia ad hoc con processi di cura integrati, all’interno delle linee guida approvate dal ministero ma che fanno fatica ad essere applicati. sostenere gli standard di cura del diabete da parte di tutti gli ospedali e case della salute di Bologna e provincia, sviluppare progetti ed iniziative a sostegno dei malati e delle loro famiglie, facendo attenzione alle fasce della popolazione in difficoltà. Creare dei punti di ascolto, di aiuto, di informazione e formazione, promuovere corsi di educazione alimentare, terapeutica per la gestione di applicazioni glicemiche digitali su smart e pc, Far conoscere  i nostri diritti. Occorre fare cerchio, fare il cerchio blu tutto l’anno ovvero essere squadra con un rapporto diretto con i direttori dei centri , con i medici, con gli infermieri, per riportare quelle che sono le necessità dei pazienti e con loro trovare le soluzioni. Entrare nei due ospedali di Bologna, stringere rapporti di collaborazione con l’azienda ASL e con l’ospedale Sant’Orsola e, aumentando il numero di iscritti, volontari poter portare la nostra presenza anche nelle case della salute e negli ospedali della provincia Abbiamo bisogno di tutti coloro che credono nel lavoro dell’associazione, uscire dal silenzio uscire dalla solitudine della malattia.

Rita Lidia Stara Presidente della Federazione Diabete Emilia-Romagna, ci ha ricordato come la sfida per l’associazionismo diabetico oggi è rappresentata dall’essere radicati nel territorio, tra i diabetici sì, come all’interno dei centri di cura, per essere parte integrata e integrante del piano di cura del diabete secondo le direttive nazionali e regionali. In tale contesto FEDER gioco un ruolo chiave nel vitale confronto sulla pianificazione strategica delle risorse volte a implementare il piano delle cronicità, intavolato con lo staff della Regione Emilia-Romagna. Avere associazioni vitali e innovative come DIABO arricchisce la Federazione e la comunità diabetica tutta.

Sono poi intervenuti tutti i responsabili e referenti delle Unità Operative ospedaliere che hanno in cura i diabetici bolognesi. La dottoressa Giovanna Santacroce in rappresentanza dell’Unità Operativa di Diabetologia del Policlinico Sant’Orsola diretta dal professor Uberto Pagotto. La dottoressa Alessandra Sforza direttrice della Unità Operativa di Endocrinologia dell’Ospedale Pizzardi – Maggiore di Bologna e dell’AUSL di Bologna. Il professore Giulio Marchesini direttore  della Struttura Semplice Dipartimentale di Malattie del Metabolismo e Dietetica Clinica. Il dottor Giovanni Corona della Unità Operativa di Endocrinologia dell’Ospedale Pizzardi – Maggiore di Bologna e dell’AUSL di Bologna, nonché uno dei primi 10 migliori andrologi europei. Il dottor Carlo Alberto Roversi direttore sanitario del Centro privato accreditato Hercolani.

Seguiranno aggiornamenti qui come dagli altri canali mediatici. Stay tuned!

Il diabete: una malattia silenziosa

Parafrasando il titolo della Conferenza: Diabete, una pandemia silenziosa, tenutasi lo scorso 21 aprile nell’ambito del Festival della Medicina a Bologna e svolta dal professore Giorgio Sesti, Presidente della Società Italiana di Diabetologia, anche il diabete e i diabetici sono dei malati silenziosi: non fanno rumore, non arrecano disturbo, e quatti quatti fanno le visite, esami prescritti con o senza imprevisti. Lo stesso vale per i nostri medici: fanno onestamente in scienza e coscienza il loro compito di visite e consulenze.

Come si sa il diabete è tutto qua. Finché il diabete và lascialo andare e tu continua a remare per far abbassare la glicemia senza lesinare.

Il professor Sesti ha evidenziato come per la ricerca l’apporto di investimenti nel diabete, attraverso le donazioni individuali, è quantitativamente ridicolo: 100.000 € rispetto ai 120.000.000 € raccolti dalla sola AIRC in Italia. E basta pensare che per determinate complicanze del diabete (retinopatia, nefropatia e neuropatia) i trattamenti terapeutici o sono datati o non sono.

Fare associazione è un compito arduo perché a monte richiede forza di volontà e diabetici che voglio impegnarsi in tale direzione: volontari. Da fare ce n’è per tutti: dalla formazione e informazione passando per l’ascolto dei nostri colleghi di malattia e arrivando al sostegno relazionale, motivazionale verso le situazioni critiche di quanti, e sono tanti, non accettano la malattia, la terapia e convivenza con il diabete.

Cominciamo. Vi aspettiamo sabato 29 aprile per la nostra prima assemblea di DIA.BO – alle ore 15.30 Sala A padiglione 2 Policlinico Sant’Orsola – Malpighi – Bologna.

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità: non andare fino in fondo, e non iniziare.

Confucio

Avviso

Attenzione: avviso ai naviganti, pochi o tanti comunque importanti: Diabetici Insieme A Bologna vedrà due mesi, aprile e maggio, “infuocati”, non rileviamo le iniziative in calendario ma vi anticipiamo che a maggio terremo la prima assemblea di DIA.BO per i soci ma tale occasione è anche un momento importante d’incontro per quanti nel vogliono sapere di più e darci una mano a sostenere i molteplici progetti. Perché per fare cose necessarie alla comunità diabetica occorrono forze e volontari, senza tutto diventa inutile. E le idee in incubatore sono importanti, esempio: fornire servizi di supporto educazionale e motivazionale lungo il percorso post diagnosi del diabete. Non si tratta solo di iscriversi ma essere partecipi e contribuire al miglioramento della vita con la nostra malattia. Essere reali! Ad essere virtuali son buoni tutti, e farsi di nebbia ancor più. La differenza la fai tu.

Una presenza significativa

Agata Magaletta

A Modena sabato scorso 4 marzo si sono tenuti i lavori dell’Assemblea della Federazione Diabete Emilia Romagna, l’organizzazione che raccoglie le associazioni di diabetici presenti a livello regionali e che le rappresenta presso l’istituzione Regione e nei vari momenti di confronto con gli enti locali le unità sanitarie locali e organismi pubblici, privati presenti sul territorio.

In tale appuntamento è stata riconfermata Presidente Rita Stara e, per la prima volta viene a far parte del Consiglio Direttivo la Presidente di Diabetici Insieme A Bologna – DIA.BO Agata  Magaletta.

L’esito è importante per due fondamentali ragioni: in primo luogo il processo di riqualificazione delle rete assistenziale sanitaria per i diabetici nell’area metropolitana bolognese è appena iniziato, e costituisce un passaggio importante e delicato da seguire e curare per la buona riuscita del risultato finale, Secondo, occorre portare nel dialogo con la Regione il livello più elevato di rappresentanza delle problematiche esistenti, e in tutto questo contesto Agata è la massima espressione esperenziale e di volontariato vero, puro, onesto e sincero in ambito locale e regionale per noi diabetici (oltre ad essere lei stessa diabetica tipo 1).

Buon lavoro Agata!

Cosa sai del diabete e di DIA.BO?

Il Diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio (zuccheri) nel sangue, definita anche iperglicemia cronica, che si manifesta quando l’organismo non è in grado di produrre una quantità sufficiente di insulina, l’ormone prodotto dal pancreas, o la quantità prodotta non è sufficientemente efficace. Quando si mangia, il cibo viene scomposto e il glucosio entra nel flusso sanguigno. L’insulina consente al glucosio l’ingresso nelle cellule del nostro organismo in modo che possiamo utilizzarlo come fonte di energia. Quando questo meccanismo non funziona a dovere, il glucosio nel sangue aumenta superando il limite accettabile (iperglicemia: valori della glicemia a digiuno, in assenza di sintomi, superiori a 126mg/dl). In poche parole il glucosio rimane nel flusso sanguigno, provocando una serie di effetti, anche gravi se trascurati, infiammando ed erodendo le pareti dei vasi sanguigni e dei capillari.

Non è mai facile formulare una diagnosi di diabete. Il paziente potrebbe domandarsi che cosa sta accadendo e avere paura di ciò che non conosce. La cosa più importante è accettare la nuova situazione e il fatto che le prime difficoltà sono transitorie.

Sapere come gestire la patologia ed essere consapevoli di non essere soli è il primo step per gestire al meglio la quotidianità con il Diabete. Dopo la diagnosi, il primo passo per tenere sotto controllo la propria salute consiste nel costante dialogo e incontro con il Team Diabetologico che consentirà di apprendere sempre più informazioni possibili sul diabete.

Per iniziare le informazioni principali da sapere sono:

Si tratta di diabete di Tipo 1 o 2? Come misurare la glicemia. Come utilizzare un misuratore della glicemia.

Come interpretare i risultati dei test. Come gestire il diabete. Quale tipo di esercizio fisico è adatto.

Quali modifiche apportare all’alimentazione. Quali altri aspetti della propria salute influiscono sul trattamento del diabete. Chi possiamo consultare per reperire informazioni e/o chiarire dei dubbi.

Le terapie tradizionali per il diabete prevedono dieta, esercizio fisico, farmaci orali e somministrazione di insulina per iniezione, è il medico che individua il trattamento più adatto ad ogni persona. In questa sezione troverete informazioni relative alle diverse cure e terapie attualmente in uso.

I Medici ovviamente, di medicina generale, diabetologi e altri specialisti, ma non solo loro. Un Team diabetologico prevede infermiere, dietiste, a volte anche psicologi e podologi. Vi sono inoltre le Associazioni di pazienti che, per il ruolo che compete loro all’interno dell’organizzazione nel percorso di salute sia per la persona con diabete, sia per le persone a rischio di diabete, affiancano il team diabetologico.

Le associazioni di persone con diabete e i loro rappresentanti, svolgono un ruolo sempre più rilevante nel sistema delle politiche sanitarie e sociali del nostro paese, così come previsto dal Piano Nazionale Diabete.  A loro sono affidati compiti non soltanto consuntivi, che richiedono conoscenze aggiornate, abilità relazionali intra e inter-organizzative, competenze sistemiche di lavoro e di rete specifiche.

diabologna@gmail.com

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