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Io Voglio

Uscita autostrada A1 Pian del Voglio: voglio o non voglio nelle soavi brezze di una fase metabolica disagiata tra legumi e agrifogli, piante grasse e rododendri. L’accertamento va accertato, pena l’inossidabile osato che resta ignorato. E allora aspetto giocoforza di far visita alla dottoressa Sforza, oppure faccio fagotto e vado da Pagotto, magari prima delle otto, ma tanto non c’è e voglio un Corona per incoronare il Voglio che c’è in me. Ma la vita è adesso, come dicono gli inglesi Laffi is now!

Poi faccio una scelta: per stare bene l’importante è la compagnia e così sia. E da quando sono nella squadra DIABO  l’HbA1c viaggia tra 45 e 48!

Una buona ragione per iscriversi e continuare a farlo. DIABO: che altro?

Guardare e andare avanti!

Avete presente le assemblee di condominio? Una gran rottura di palle! Avete presente un’assemblea di associazione di diabetici? Beh accadono risultati analoghi…. Invece? Invece la riunione annuale di DIABO svoltasi ieri è stata tutt’altra cosa.

Oltre alla partecipazione di gente nuova, gli argomenti trattati e gli stimoli apportati dai partecipanti hanno seminato idee e progetti da realizzare per il prossimo futuro.

La Presidente Agata Magaletta oltre a illustrare le attività svolte nel 2017 (che trovate riportate qui nel sito), le quali hanno coinvolto complessivamente migliaia di persone, ha presentato i programmi per quest’anno. Prima di tutto rafforzare la presenza nei centri di diabetologia (Ospedale Maggiore e Policlinico Sant’Orsola e con più forze anche in provincia) dedicando in tali momenti temi di sicuro interesse per i diabetici. Poi un corso sul calcolo dell’insulina in relazione all’apporto dei carboidrati e altri nutrienti, che verrà suddiviso in due puntate: la prima al Sant’Orsola e la seconda al Maggiore (qui anche con applicazioni pratiche in cucina). Poi un progetto specifico per migliorare la comunicazione medico paziente, e su questo vi aggiorneremo nei prossimi giorni. Queste sono cose già in cantiere per le altre una volta che prenderanno forma vi informeremo.

E’ intervenuta poi la Presidente della FEDER (Federazione Diabete Emilia-Romagna) Rita Stara, la quale ha presentato i percorsi che si stanno facendo con la Regione nell’ambito dell’attuazione del piano delle cronicità e del diabete, specie per la formazione del team di diabetologia (medico, infermiere, dietista, podologo) con l’apporto delle associazioni e in particolare mediante la costituenda figura del “paziente esperto” un motivatore, tutor da impiegare nel team. il corso sta partendo in questi giorni.

Poi nell’ambito di nuove figure di facilitazione nel rapporto medico-diabetico sono stati presentati Alessandra Mangatia, diabetica tipo 1 e antropologa che sta preparando una tesi sulla transizione del diabetico dalla pediatria agli adulti e in tale campo sviluppa un percorso teso a migliorare la qualità della comunicazione, comprensione e accettazione del percorso tra i due attori nella patologia. Gianluca Gambatesa invece è un facilitatore che impiega la tecnica di modellazione di percorsi di cambiamento tramite i Lego, tale processo: il serious play® per il sistema sanitario – la sempre maggiore complessità del sistema sanitario, l’importanza del contributo attivo del paziente alla gestione del percorso terapeutico e assistenziale, le nuove esigenze di digitalizzazione, la necessità sempre più pressante di innovare e al contempo ridurre i costi
comportano il dover affrontare nuove sfide. In un mondo e una economia ben descritti dall’acronimo VUCA (Volatile Uncertain Complex Ambiguous) si naviga a vista. Vince l’organizzazione che sa prendere rapidamente decisioni, che investe nelle energie e nella voglia di contribuire a far bene delle persone (cocreazione di valore), che impara a pensare in maniera differente. Questo permette l’emersione di nuovo sapere ed è strumento ideale per affrontare tematiche complesse, definire priorità, esplorare soluzioni, raggiungere visioni condivise.

Per finire congiuntamente le dottoresse Alessandra Sforza (Direttrice dell’Endocrinologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna) e Giovanna Santacroce diabetologa del Centro di riferimento del Policlinico Sant’Orsola di Bologna hanno illustrato le novità relative alle due strutture che, in questo ultimo anno, stanno lavorando in collaborazione: in sintesi nelle due strutture sono stati costituiti ambulatori “adhoc” per le tecnologie applicate al diabete (microinfusori e CGM), per diabete tipo 1, piede diabetico, gravidanza e donna, educazione terapeutica. Al Maggiore poi c’è un apporto specifico, nell’ambito delle problematiche afferenti la sfera riproduttiva e sessuale, relativo alla componente maschile con uno dei massimi esperti in andrologia.

Diverse le domande rivolte ai professionisti da parte dei soci e partecipanti. Ed ora a maggiore ragione occorre darsi una mossa, guardare e andare avanti per il bene di noi tutti diabetici!

Segna la data: 24 marzo 2018 Assemblea Diabetici Bologna

Carissimi Soci,

sono lieta di invitarvi all’Assemblea annuale di Dia.Bo.

E’ questa un’occasione per incontrarci tutti, per conoscerci, e presentarvi quanto è stato fatto e quello che verrà fatto nel corso dell’anno.

In particolare nel corso dell’Assemblea verranno presentati i criteri di prescrivibilità del FreeStyle Libre, il sensore che molti di voi utilizzano e che finalmente è diventato prescrivibile ad un buon numero di diabetici.

Inoltre avrete la possibilità di porre, ai nostri medici diabetologi, quelle domande che spesso ci dimentichiamo di fare.

L’Assemblea ci sarà sabato 24 Marzo alle ore 15,30 presso la Sala A del Padiglione 2 del Malpighi in Via Pelagio Palagi, a Bologna.

In allegato la locandina con la convocazione e l’ordine del giorno.

Mi auguro di vedervi numerosi e vi chiedo di darci l’Ok della vostra presenza per meglio preparare la sala che ci ospiterà.

In attesa di sentirvi e vedervi, porgo i miei più cordiali saluti.

Agata Magaletta

3701017554

Insieme per stare bene, auguri di buone feste!

Quando un anno sta per finire è Natale

Quando tutto sembra finire si ricomincia

È questa la sorpresa che, sempre, ci riserva la vita

La voglia, la forza di ricominciare

Il messaggio che ci lascia il Natale e di un nuovo anno

Prossimo a cominciare

Un nodo da sciogliere, una speranza della quale non possiamo far senza.

Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo da DIABETICI INSIEME A BOLOGNA

DIA.BO.

Un anno da leoni

4 agosto 2016 – 4 agosto 2017 il primo anno di noi Diabetici Insieme A Bologna, sigla DIABO. 

Abbiamo trovato il tempo di pensare, assieme
Abbiamo trovato il tempo di pregare, assieme
Abbiamo trovato trova il tempo di ridere, assieme
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell’anima.

Abbiamo trovato il tempo per giocare, assieme
Abbiamo trovato il tempo per amare ed essere amati, assieme
Abbiamo trovato il tempo di dare, assieme
È il segreto dell’eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.

Abbiamo trovato il tempo di leggere, assieme
Abbiamo trovato il tempo di essere amici, assieme
Abbiamo trovato il tempo di lavorare, assieme
È la fonte della saggezza
È la strada della felicità
È il prezzo del successo.

Abbiamo trovato il tempo di fare la carità, assieme
È la chiave del Paradiso.

Il tempo che abbiamo trovato è ora

DIABO, grazie a tutti i soci e volontari, a chi ha creduto e crede in questo progetto. C’è tanto da fare abbiamo bisogno di tutti voi!

Torna a sorridere – 5×1000 a DIABO

5x1000 a DIABO
5×1000 a DIABO

Il 5×1000  destinato a Diabetici Insieme A Bologna – DIA.BO serve per concretizzare questi progetti:

  • Progetto HH – HH sta per ipoglicemia e iperglicemia: fare opera diffusa di informazione e prevenzione per riconoscere, trattare e cercare di prevenire queste gravi e pericolose manifestazioni del diabete.
  • Doctor House – progetto di educazione terapeutica e dietetica  a distanza (streaming) per imparare a gestire al meglio il diabete con particolare attenzione alle fasce di popolazione immigrata, residente distante dai centri abitati e non autosufficiente.
  1. Nel modulo della tua dichiarazione dei redditi, trova lo spazio dedicato alla “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef”.
  2. Firma nel riquadro “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale…”
  3. Inserisci sotto la firma il nostro codice fiscale 91391860375

    5x1000 a DIABO
    5×1000 a DIABO

Ciak si gira! Ritorno al futuro parte prima

Raccontava un noto scrittore dell’800 tal Meneleo Palettoni che a descrivere le situazioni sono tutti buoni poi a raccogliere le sensazioni sono ben altre le dimostrazioni da dare.

Beh ieri a Bologna una prova la si è data con la prima nostra Assemblea di Diabetici Insieme A Bologna: un manipolo di coraggiosi diabetici che, tra ferrate e inferriate, ha dato prova di ardimento nel buttarsi dentro a questo progetto chiamato DIABO, per offrire alla vasta platea diabetica valore aggiunto e consapevolezza della malattia senza infingimenti e ipocrisia, ma con positività e amore per la vita.

La Presidente Agata Magaletta, nonostante fosse fresca di infortunio e con tanto di ingessatura, ha illustrato ai soci e  ospiti presenti come DIABO è nata: in primo luogo per dare più visibilità al diabete di tipo 1 adulto , ed essere un’associazione libera che mette in comune le proprie esperienze per risolvere il problema dell’accettazione, dell’autocontrollo del diabete ed evitare le svariate forme delle complicanze nonché raggiungere il buon compenso glicemico. Ancora una volta gli obiettivi sono tesi alla creazione, miglioramento di una diabetologia ad hoc con processi di cura integrati, all’interno delle linee guida approvate dal ministero ma che fanno fatica ad essere applicati. sostenere gli standard di cura del diabete da parte di tutti gli ospedali e case della salute di Bologna e provincia, sviluppare progetti ed iniziative a sostegno dei malati e delle loro famiglie, facendo attenzione alle fasce della popolazione in difficoltà. Creare dei punti di ascolto, di aiuto, di informazione e formazione, promuovere corsi di educazione alimentare, terapeutica per la gestione di applicazioni glicemiche digitali su smart e pc, Far conoscere  i nostri diritti. Occorre fare cerchio, fare il cerchio blu tutto l’anno ovvero essere squadra con un rapporto diretto con i direttori dei centri , con i medici, con gli infermieri, per riportare quelle che sono le necessità dei pazienti e con loro trovare le soluzioni. Entrare nei due ospedali di Bologna, stringere rapporti di collaborazione con l’azienda ASL e con l’ospedale Sant’Orsola e, aumentando il numero di iscritti, volontari poter portare la nostra presenza anche nelle case della salute e negli ospedali della provincia Abbiamo bisogno di tutti coloro che credono nel lavoro dell’associazione, uscire dal silenzio uscire dalla solitudine della malattia.

Rita Lidia Stara Presidente della Federazione Diabete Emilia-Romagna, ci ha ricordato come la sfida per l’associazionismo diabetico oggi è rappresentata dall’essere radicati nel territorio, tra i diabetici sì, come all’interno dei centri di cura, per essere parte integrata e integrante del piano di cura del diabete secondo le direttive nazionali e regionali. In tale contesto FEDER gioco un ruolo chiave nel vitale confronto sulla pianificazione strategica delle risorse volte a implementare il piano delle cronicità, intavolato con lo staff della Regione Emilia-Romagna. Avere associazioni vitali e innovative come DIABO arricchisce la Federazione e la comunità diabetica tutta.

Sono poi intervenuti tutti i responsabili e referenti delle Unità Operative ospedaliere che hanno in cura i diabetici bolognesi. La dottoressa Giovanna Santacroce in rappresentanza dell’Unità Operativa di Diabetologia del Policlinico Sant’Orsola diretta dal professor Uberto Pagotto. La dottoressa Alessandra Sforza direttrice della Unità Operativa di Endocrinologia dell’Ospedale Pizzardi – Maggiore di Bologna e dell’AUSL di Bologna. Il professore Giulio Marchesini direttore  della Struttura Semplice Dipartimentale di Malattie del Metabolismo e Dietetica Clinica. Il dottor Giovanni Corona della Unità Operativa di Endocrinologia dell’Ospedale Pizzardi – Maggiore di Bologna e dell’AUSL di Bologna, nonché uno dei primi 10 migliori andrologi europei. Il dottor Carlo Alberto Roversi direttore sanitario del Centro privato accreditato Hercolani.

Seguiranno aggiornamenti qui come dagli altri canali mediatici. Stay tuned!

Il diabete: una malattia silenziosa

Parafrasando il titolo della Conferenza: Diabete, una pandemia silenziosa, tenutasi lo scorso 21 aprile nell’ambito del Festival della Medicina a Bologna e svolta dal professore Giorgio Sesti, Presidente della Società Italiana di Diabetologia, anche il diabete e i diabetici sono dei malati silenziosi: non fanno rumore, non arrecano disturbo, e quatti quatti fanno le visite, esami prescritti con o senza imprevisti. Lo stesso vale per i nostri medici: fanno onestamente in scienza e coscienza il loro compito di visite e consulenze.

Come si sa il diabete è tutto qua. Finché il diabete và lascialo andare e tu continua a remare per far abbassare la glicemia senza lesinare.

Il professor Sesti ha evidenziato come per la ricerca l’apporto di investimenti nel diabete, attraverso le donazioni individuali, è quantitativamente ridicolo: 100.000 € rispetto ai 120.000.000 € raccolti dalla sola AIRC in Italia. E basta pensare che per determinate complicanze del diabete (retinopatia, nefropatia e neuropatia) i trattamenti terapeutici o sono datati o non sono.

Fare associazione è un compito arduo perché a monte richiede forza di volontà e diabetici che voglio impegnarsi in tale direzione: volontari. Da fare ce n’è per tutti: dalla formazione e informazione passando per l’ascolto dei nostri colleghi di malattia e arrivando al sostegno relazionale, motivazionale verso le situazioni critiche di quanti, e sono tanti, non accettano la malattia, la terapia e convivenza con il diabete.

Cominciamo. Vi aspettiamo sabato 29 aprile per la nostra prima assemblea di DIA.BO – alle ore 15.30 Sala A padiglione 2 Policlinico Sant’Orsola – Malpighi – Bologna.

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità: non andare fino in fondo, e non iniziare.

Confucio