Pedalare e camminare per frenare il rischio diabete tipo 2 e compensare la glicemia nel diabete tipo 1

ADDIO A PRINCE, IL PICCOLO GENIO DELLA MUSICA

Camminare di buon passo o andare in bici per un totale di 150 minuti a settimana riduce del 26% il rischio di ammalarsi di diabete. Il rischio di malattia si riduce tanto di più, quanto maggiore è il tempo settimanale dedicato all’attività fisica di intensità da moderata a intensa.

Lo rivela una ricerca condotta tra University of Cambridge e University College London e pubblicata sulla rivista Diabetologia.

Con un’ora di esercizio al dì, il rischio di diabete si riduce di quasi la metà (-40%).

Gli esperti hanno analizzato i dati di 23 studi precedentemente pubblicati per un totale di oltre un milione di individui coinvolti, il cui livello di attività fisica è stato analizzato nel tempo, come pure altri fattori che possono incidere sul rischio diabete (dalla dieta al sovrappeso).

Volete saperne di più? Venite al Centro Commerciale Pianeta di via Larga – Bologna dove sabato 12 novembre 2016 faremo la Giornata Mondiale del Diabete. Domenica 13 novembre invece camminata coi nostri medici e personale sanitario dal Porta San Mamolo e Villa Chigi. AGD e DIABO vi aspettano numerosi per stare bene insieme!

Fai il bravo con la dieta mediterranea e campi a lungo: il 12 al Pianeta decolla la salute!

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La dieta mediterranea non è solo il modello alimentare migliore per prendersi cura della propria salute e dell’ambiente, ma potrebbe essere anche “l’elisir di lunga vita” che tutti cercano. Lo sostiene il Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) citando uno studio scientifico che ha mostrato come scegliere questa dieta possa incidere in maniera determinante anche sulla longevità, con un impatto che può essere paragonabile a quello che si osserva tra fumatori e non fumatori. Un’alta aderenza a questa dieta, rispetto a chi adotta altri modelli alimentari, può tradursi in circa 4,5 anni di aspettativa di vita in più senza contare che una dieta nutrizionalmente corretta può anche ridurre l’impatto ambientale.

Un binomio, quello tra salute e sostenibilità, che può sintetizzarsi nella ‘Doppia Piramide Alimentare Ambientale’, presentata in anteprima nella nuova versione, a pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si terrà il 16 ottobre, dal BCFN.

La Doppia Piramide sarà uno dei temi discussi al 7° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione, che si terrà a Milano il prossimo 1 dicembre.

Per quanto riguarda la sostenibilità, in Europa c’è da ricordare che la produzione di cibo è l’attività dell’uomo che contribuisce di più al cambiamento climatico (31%), superando il riscaldamento degli edifici (23,6%) e i mezzi di trasporto (18,5%). “L’attuale sistema agroalimentare è fondato su un’errata percezione del valore del cibo e su una visione miope di come debba essere prodotto e consumato. Finora non si è tenuto conto della scarsità delle risorse naturali – acqua, terra e aria – e dei danni arrecati dalla malnutrizione e per questo tutti noi siamo chiamati a dare il nostro contributo, anche piccolo, partendo dalle scelte alimentari che facciamo. Adottare un modello come la Dieta Mediterranea, seguendo i principi della Doppia Piramide, può essere una soluzione”, ha spiegato Luca Virginio, Vice Presidente di BCFN.

Il BCFN ha anche identificato alcune località al mondo identificate come ‘Luoghi della longevità’ dove la popolazione vive più a lungo della media e l’incidenza di malattie cardiache è molto bassa. Per l’Italia c’è la Sardegna. Le popolazioni di questi luoghi hanno alcuni tratti comuni: dieta vicina al modello mediterraneo, attività fisica quotidiana, atteggiamento positivo nei confronti della vita, convivialità.

Per saperne di più ti aspettiamo il 12 novembre al Centro Commerciale Pianeta di via Larga a Bologna con AGD per la Giornata Mondiale del Diabete. 

A tavola frutta e verdura fanno bene e non solo ai diabetici: a tutti!

Frutta e verdura ci fanno bene, vuoi saperne di più? Vieni a scoprirlo con noi al Centro Commerciale Pianeta di via Larga a Bologna dove saremo assieme all’Associazione Giovani Diabetici di Bologna sabato 12 novembre 2016 per celebrare la Giornata Mondiale del Diabete e vi daremo tante interessanti informazioni per vivere meglio la vita in salute con il diabete assieme ai nostri medici e personale sanitario. Vi aspettiamo!

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Consigli salutari: se vuoi saperne di più vieni a trovarci il 12 novembre al Pianeta

SCUOLA:COLDIRETTI, AL VIA LEZIONI IN CAMPAGNA PER 1MLN BIMBIChe la mela sia un concentrato di antiossidanti utili alla salute è noto da tempo, ma ora uno studio ne rivela le potenti proprietà antitumorali e spiega in che modo agisce sulle cellule malate. A firmare la scoperta, su Scientific Reports, un gruppo di ricerca coordinato dall’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr), in collaborazione con il Dipartimento di chimica e biologia dell’Università di Salerno.

I ricercatori hanno analizzato tre tipi di mela – Annurca, Red Delicious, Golden Delicious – per identificare e quantificare i principali composti antiossidanti. “I polifenoli della mela – spiega Angelo Facchiano, ricercatore Isa-Cnr – ostacolano la replicazione ed espressione del DNA nelle cellule cancerose del colon: questo impedisce loro di duplicarsi e far crescere la massa tumorale. Inoltre, abbiamo scoperto che le proteine su cui i polifenoli potrebbero agire sono le stesse su cui agiscono alcuni farmaci antitumorali recentemente sviluppati”. “L’ipotesi, su cui sarà necessario effettuare ulteriori studi – conclude – è quindi che alcuni composti presenti nelle mele abbiano un effetto preventivo, agendo proprio sugli stessi meccanismi che vengono colpiti dai farmaci”.

Mercato ortofrutticolo della Balduina a Roma.

Mettendo i pomodori in frigo, soprattutto se li si lascia a lungo, se ne ‘uccide’ inesorabilmente e per sempre il sapore. Il motivo è presto detto: sotto i 12 gradi (il frigorifero viene tenuto in media a 4-5) il prodotto si mantiene certamente fresco, ma le temperature fredde interferiscono con gli enzimi che danno un sapore distinto a questo alimento così amato. L’effetto che si ottiene è quindi quello di un pomodoro alla vista lucido, dal colore brillante, invitante nell’aspetto, ma che poi però quando lo si mangia è insipido. A evidenzialo è una ricerca dell’Università della Florida, pubblicata su Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences). Per arrivare a questa conclusione il team guidato dal professor Harry Klee ha conservato varietà di pomodoro tradizionali e moderne a 5 gradi centigradi per uno, tre o sette giorni. I prodotti sono stati poi trasferiti a 20 gradi centigradi per uno o tre giorni, per favorirne la maturazione.

Misurando i composti volatili associati al sapore i ricercatori hanno scoperto che questi risultavano ridotti del 65 per cento quando i pomodori erano stati conservati al freddo di un frigorifero per sette giorni.

Significativamente, questi composti chiave non tornavano a un livello normale neppure dopo tre giorni di recupero a temperatura ambiente. Infine, anche da un test di degustazione con 76 consumatori è emerso che questi ultimi, pur non informati preventivamente su quali fossero i pomodori tenuti in frigo per sette giorni, li hanno giudicati meno saporiti di quelli consumati il giorno dopo essere stati raccolti.

Di questi e altri interessanti argomenti troverete informazioni e consigli presso il Centro Commerciale Pianeta di Bologna, dove saremo come DIABO e AGD per la Giornata Mondiale del Diabete 2016 il prossimo 12 novembre: vi aspettiamo

#WDD 2016 Cambia Pianeta!

Giornata Mondiale del Diabete 2016, un fine settimana intenso e ricco d’interesse ci attende sabato 12 novembre e domenica 13. Saremo assieme ai nostri medici del Maggiore e Policinico Sant’Orsola per tutta la giornata del 12 al Centro Commerciale Pianeta di Bologna con una serie di iniziative mai fatte in precedenza. Le sorprese vanno assaporate piano piano e nei prossimi giorni vi daremo qualche dettaglio. Domenica 13 mattina una camminata guidata dai nostri medici e infermieri “metadiabolici” su di un percorso veramente interessante….. Restate sintonizzati su queste pagine e vi aspettiamo al Pianeta. Roger passo e chiudo.

Occhio con il diabete: Giornata Mondiale 2016

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Il tema della Giornata Mondiale del Diabete 2016 è Occhi sul Diabete. Promuovere l’importanza dello screening al fine di garantire la diagnosi precoce del diabete di tipo 2 e il trattamento per ridurre il rischio di complicanze gravi alla vista, primo organo bersaglio della patologia. Lo stesso aspetto riguarda il diabete di tipo 1: la retinopatia diabetica colpisce gli occhi solitamente a 9 anni dall’esordio del diabete e lo fa in modo particolare verso coloro che hanno mantenuto per molto tempo scompensato i valori degli zuccheri nel sangue.

Diabetici Insieme a Bologna sarà presente con un programma ricco di eventi e iniziative e la prossima settimana renderemo noto il palinsesto della giornata prevista per il 12 novembre 2016 su questo sito e negli altri spazi presenti sui social, oltreché con materiale pubblicitario presso le strutture sanitarie di Bologna e Provincia Metropolitana.

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Il meglio dal miglio

miglio1Il miglio, conosciuto nel mondo botanico come Panicum miliaceum, è una pianta appartenente alla famiglia delle graminaceae, che presenta un’inflorescenza dalla forma paragonabile alla coda di una volpe, tanto da essere soprannominata, nell’Italia meridionale, “vulpicoca”.

Il miglio fa parte del gruppo dei cereali minori e possiede un’importanza nutrizionale nota sin dalla preistoria. Questo piccolo cereale, dalla forma sferica e dai granelli giallo oro, trovò la sua massima diffusione nel periodo del Medioevo, ma anche i Romani ne fecero largo consumo. Con la comparsa poi, durante il periodo rinascimentale, di cereali più produttivi, il miglio è stato messo un po’ da parte. Oggigiorno, il consumo del miglio sta aumentando e la sua coltivazione è diffusa principalmente in India, Cina e Nigeria.

Per composizione il miglio è simile al frumento, ma a differenza di questo è privo di glutine, quindi è un ottimo alimento per le persone celiache e contiene proteine facilmente assimilabili. Tra le numerose proprietà del miglio, si elencano di seguito le più importanti:

  • il suo chicco è ricco di minerali importanti come il ferro, il magnesio, il fosforo ed il silicio;
  • possiede proprietà diuretiche;
  • è l’unico cereale dalle proprietà alcalinizzanti, che favorisce l’assimilazione e la digestione in soggetti con problemi di acidità di stomaco;
  • grazie all’abbondante presenza di vitamine del gruppo A e del gruppo B, è un alimento ricostituente ed energizzante, pertanto consigliato in caso di astenia, stanchezza e in convalescenza;
  • sembra essere molto utile per la salute degli annessi cutanei e per rinforzare lo smalto dentale;
  • contiene tocotrienoli e fitosteroli, che contribuiscono a ridurre il colesterolo.

IL MIGLIO IN CUCINA

I semini del miglio, oltre ad essere facili e rapidi da cucinare, hanno un sapore dolce e gradevole e vengono impiegati nella preparazione di diverse ricette.

Prima dell’arrivo del mais, il miglio rappresentava un alimento tradizionale di alcune regioni dell’Italia settentrionale come Veneto, Lombardia e Trentino, dove veniva consumato sotto forma di polenta. Può essere anche utilizzato nelle zuppe o per preparare crocchette, creme e sformati, sfruttando il suo buon potere di addensante. Se invece lo si vuole consumare crudo, può essere messo in ammollo ed aggiunto nelle insalate o nei piatti di verdure e ortaggi.

La farina di miglio, infine, viene utilizzata nella preparazione di prodotti da forno e dolci. Uno dei più conosciuti è il migliaccio, dolce tipico carnevalesco.

Diabetici Insieme a Bologna