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Che carica!

Mens Sana in Corpore Sano – la camminata guidata dai medici dell’Ospedale Maggiore e dallo storico di Bologna professor Poli, con il patrocinio della AUSL di Bologna e Circolo Rotary Giulietta Masina di San Giorgio di Piano e organizzata dalla nostra Associazione, che ripercorre la rete e canalizzazione idrica della città attraverso un itinerario guidato dall’app per smartphone Utopic lungo 4,6 km a piedi ha registrato un successo di partecipazione senza precedenti.

In un centinaio hanno partecipato all’iniziativa a conclusione della Giornata Mondiale del Diabete edizione 2017.

 

Il cruscotto segna 200!

Giornata Mondiale del Diabete AD 2017 edizione locale San Lazzaro di Savena (BO), nella piazza principale della città alle porte di Bologna, piazza Bracci, famosa alle masse per essere luogo di residenza e abitazione di Cesare Cremonini, Gianni Morandi e Alberto Tomba solo per citare alcuni dei personaggi più famosi.

Oggi 18 novembre in questo luogo abbiamo effettuato in quattro ore di presenza 200 controlli del glicemia con annessa valutazione dei fattori di rischio per il diabete tipo 2,  e nel quadro dei tanti test effettuati sono stati riscontrati quattro casi di patologia non rilevata con livello dello zucchero oltre i 300 mg/dl!

Ma non solo: c’è stato dialogo inteso e positivo con la popolazione sulle tematiche al centro non solo della patologia diabetica, ma della cultura alimentare, degli stili di vita e altri aspetti legati al vivere quotidiano.

102 anni!

Erano anche tanti i diabetici adulti tipo 1, ma anche giovani, che si sono affacciati, presentati nel nostro gazebo.

La scelta fatta quest’anno da DIABO di essere presenti sul territorio, sempre più vicini alle gente non solo ci aiuta a fare meglio ma ci rende veramente felici. Piccolo cameo: il biscotto della salute con il logo DIABO ha avuto un incredibile successo (vedi foto)! Domani ci aspetta la camminata sulle acque a Bologna e poi si continua su questa strada: perché fare del bene ci fa stare bene.

Grazie alla Città di San Lazzaro, grazie ai medici, infermiere e tanti volontari che hanno contribuito in modo determinante a fare di oggi una GRANDE giornata per i diabetici e tutta la società.

La Presidente AGATA MAGALETTA

Un grande passato nel nostro futuro

Non so se avete presente gli aggiornamenti successivi alla release del IOS 10 per Iphone, ecco per effettuarli dovete avere una pazienza olimpica, anzi “mens sana in corpore sano” anzi, ancora meglio sarebbe fare 10000 passi, magari a Bologna, ripercorrendo in superficie la rete di canali che sino 70 anni addietro e più anticamente, faceva da ossatura del sistema nodale, di trasporto ed economico del capoluogo petroniano.

Ieri 16 novembre ha avuto un grande successo di partecipazione e interesse da parte della popolazione, la conferenza 10000 passi sopra le acque presso l’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore che ha presentato l’evento “Mens sana in corpore sano”, il quale si svolgerà domenica mattina 19 novembre.

La Presidente Agata Magaletta ha aperto l’evento, affermando che questa iniziativa è solo la prima di altre a seguire, per informare e coinvolgere i diabetici, e non solo, su iniziative positive e volte a condurre un  corretto e sano stile di vita.

Il professor Marco Poli, storico ha introdotto l’incontro facendo un’ampia e interessante illustrazione del come si è evoluta la rete dei canali in Bologna dall’anno 1000 e  la canalizzazione ha contribuito enormemente a rendere la città un polo di attrazione per investimenti e innovazione, quindi ricchezza per il tessuto urbano.

A seguire il dottor Paolo Macchiagodena, che ha presentato Utopic, l’app per smartphone che sarà impiegata per tracciare il percorso della camminata e illustrare, passo per passo, i punti storici della città con la voce narrante del prof. Poli

Quindi il dottor Giovanni Corona, ha affrontato il rapporto diabete tipo 2 e obesità, una pandemia destinata ad espandersi ancor più secondo le proiezioni fino al 2050. Affrontando poi le ricadute che tale fenomeno ha sulla salute di genere (in questo caso maschile).

Poi il dottor Gerardo Astorino, ha presentato il rapporto tra diabete ed attività fisica, con un taglio esaustivo e arricchito delle tante iniziative in corso a Bologna e provincia in tale ambito. Intervento pieno di spunti e con uno spazio pratico e interattivo presentato da un laureato in scienze motorie il quale, in due minuti, ha dimostrato come anche da fermi possiamo fare attività fisica per cominciare a stare meglio.

Infine la dottoressa Alessandra Sforza, ha affrontato il rapporto diabete e donna. Attualmente esistono oltre 199 milioni di donne che vivono con il diabete. Il totale è destinato ad aumentare a 313 milioni entro il 2040. Due donne su cinque con diabete sono di età riproduttiva: oltre 60 milioni di donne in tutto il mondo. Il diabete è la nona causa principale di morte nelle donne a livello globale, causando 2,1 milioni di morti all’anno. Presso l’Ospedale Maggiore c’è da 10 anni un ambulatorio dedicato sia per seguire le donne con diabete in gravidanza all’interno di un percorso terapeutico definito e personalizzato, così come meglio approcciare la differenza di genere nelle terapie, e l’impatto che queste hanno sulla salute femminile.

L’evento è da ripetere, intanto per chi lo vorrà e potrà vi aspettiamo domani 18 novembre 2017 dalle 9 alle 14 saremo a San Lazzaro di Savena (BO) – piazza Bracci (tra la Chiesa e il Comune) per informare la popolazione circa il diabete in occasione della Giornata Mondiale. E domenica 19 novembre 2017 ore 9 assieme ai medici dell’ospedale Maggiore per 10.000 passi attraverso la storia della città di Bologna, con il percorso delle acque guidato dall’app Utopic per smartphone che gira sia su sistemi Android che IOS per iphone. Una applicazione che aiuta a muoversi, unendo l’attiva fisica con la conoscenza storia e culturale del territorio e del tessuto urbano. Partenza dalla  Chiesa del Valentino via Calari 10.

Per scaricare e installare l’app Utopic cliccare qui

Android – Google Play

Ios – App Store

Diabete è donna: Giornata Mondiale edizione 2017, tante iniziative a Bologna

Il tema del World Diabetes Day 2017 è le donne e il diabete – il nostro diritto ad un sano futuro.

La campagna promuove l’importanza di un accesso praticabile ed equo per tutte le donne a rischio o che vivono con diabete ai medicinali e tecnologie essenziali per la malattia, nell’istruzione all’autogestione e nelle informazioni necessarie per ottenere risultati ottimali col diabete e rafforzare la capacità di prevenire il diabete tipo 2.

Tutte le donne con diabete vogliono un accesso equo e praticabile alle cure, all’istruzione per gestire meglio il diabete e migliorare i risultati della propria salute.

Supporto nei fatti

Attualmente esistono oltre 199 milioni di donne che vivono con ildiabete. Il totale è destinato ad aumentare a 313 milioni entro il 2040.

Due donne su cinque con diabete sono di età riproduttiva: oltre 60 milioni di donne in tutto il mondo.

Il diabete è la nona causa principale di morte nelle donne a livello globale, causando 2,1 milioni di morti all’anno.

Le donne con diabete di tipo 2 hanno 10 volte probabilità in più di avere una malattia coronarica rispetto alle donne senza la condizione.

Le donne con diabete di tipo 1 hanno un rischio aumentato di aborti spontanei o di avere un bambino con malformazioni.

Cosa deve essere fatto

I sistemi sanitari devono prestare un’attenzione adeguata alle specifiche esigenze e priorità delle donne.

Tutte le donne con diabete dovrebbero avere accesso ai medicinali e alle tecnologie essenziali per il diabete, all’istruzione nell’autogestione e alle informazioni necessarie per ottenere risultati ottimali sul diabete.

Tutte le donne con diabete dovrebbero avere accesso ai servizi di pianificazione preconcepimento per ridurre il rischio durante la gravidanza.

Tutte le donne e le ragazze dovrebbero avere accesso all’attività fisica per migliorare i risultati nella salute.

Le donne in gravidanza richiedono un migliore accesso allo screening, alla cura e all’istruzione per ottenere risultati positivi per la salute della madre e del bambino.

DIABO, come potete leggere nelle immagini collegate all’articolo, ha in calendario per novembre un intenso programma di eventi per fare in modo che il diabete, la sua cura e laddove è possibile con la prevenzione (Tipo 2) si infonda nel sentire e nella pratica quotidiana di ciascuno di noi

Sabato 18 novembre 2017 dalle 9 alle 14 saremo a San Lazzaro di Savena (BO) – piazza Bracci (tra la Chiesa e il Comune) per informare la popolazione circa il diabete 

Domenica 19 novembre 2017 ore 9 faremo assieme ai medici dell’ospedale Maggiore 10.000 passi attraverso la storia della città di Bologna, con il percorso delle acque guidato dall’app Utopic per smartphone che gira sia su sistemi Android che IOS per iphone. Una applicazione che aiuta a muoversi, unendo l’attiva fisica con la conoscenza storia e culturale del territorio e del tessuto urbano. Partenza da Chiesa Santa Maria della Pioggia via Riva Reno 122.

Per scaricare e installare l’app Utopic cliccare qui

Ed infine Diabeteasy: la conferenza sul diabete tipo 1, un dialogo diretto medici, ricercatori e diabetici su cura, ricerca e novità in questi campi. Con la partecipazione dei dottori delle Unità Operative Pediatria Diabetologia del Policlinico Sant’Orsola di Bologna e del Diabetes Research Institute Ospedale San Raffaele di Milano, ricercatori dell’Università di Bologna e il professor Camillo Ricordi del DRI di Miami in collegamento via Skype. Tutto questo sabato 4 novembre 2017 ore 14 Hotel Royal Carlton via Montebello 8 a Bologna.

Per partecipare occorre la registrazione andando su questo link EVENTBRITE

Mentre il programma integrale dell’evento è consultabile sulla pagina del sito Il Mio Diabete.

 

Quarto Challenge Marco Talini con Diabo il 7 ottobre 17

Mauro Talini, il ciclista diabetico tipo 1  che correva in solitaria dal 1 gennaio 2013 per sostenere i progetti dell’Associazione Internazionale Padre Kolbe Onlus, ha concluso la sua pedalata attraverso l’ America a causa di un incidente, il giorno 13 maggio 2013 nel primo pomeriggio (data e ora messicana) a Trincheras (vicino al confine tra Messico e USA). Dopo aver percorso Argentina, Cile, Perù, Ecuador e Colombia, raggiungendo poi Panama, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, El Salvador, Guatemala e parte del Messico, da Trincheras in poi Mauro pedalerà per sempre. I suoi messaggi hanno lasciato e lasceranno una scia di luce che è e sarà il fondamento per portare avanti messaggi di Pace e Speranza. In questa pedalata, come nelle precedenti, Mauro ha dimostrato a tutte le persone che lo hanno incontrato o sostenuto da lontano quanto fosse Grande, trasmettendo con la sua parola, propria dei puri di cuore, i suoi messaggi: Diabetes no limits e Povertà no limits. 16142 sono i km percorsi da Mauro e sono i sorrisi e la gioia che ha trasmesso, 16142 sono i limiti che ha superato e le persone che ha aiutato. 16142 sono le speranze che Mauro ha portato dal Sud al Nord del Mondo come dall’ Est all’ Ovest: 16142 sono i ringraziamenti che gli porgiamo. Nei momenti di fatica Mauro non e mai stato solo , ha avuto i suoi compagni di viaggio: il diabete, la bici, Gesu’ e Maria: è sempre stato particolarmente accompagnato e sostenuto dalla sua grande Fede. Mauro ha raggiunto quello che sognava….e la sua corsa l’ha finita nel cuore di Dio…e ci insegnerà sempre a “correre” come lui.

Il suo ultimo post

132•Giorno
12-05-13
Percorso: oltre La Pintada – a 70 km dopo Hermosillo 127 km

Holà,
dove eravamo rimasti ieri?
Che ripartivo, con la sorpresa che il vento mattiniero è scomparso. Bellissimo!
Il dormire in tenda ha i suoi pro e contro, uno è che le glicemie sono ottime… Non potendo avere abbondanza, mangio il giusto razionando… Fiscalissimo in tutto. La fame c’è ma prevale lo spirito di sopravvivenza… Il superfluo se ne va!
È proprio vero, l’essere umano nell’abbondanza si confonde….
Da un paio di giorni è ancora cambiata l’ora, quindi adesso sono a – 9 ore dall’Italia. A me non cambia molto questo cambio, vado con l’orologio dell’alba e del tramonto…
In questo momento sono a Santa Ana, buona pedalata e chissà che il vento diventi il mio alleato per superare il Desierto de Altar… Prime ore contro, da circa un’ora quasi del tutto favorevole…
Ciao hasta luego.

Il prossimo 7 ottobre ci saremo per ricordare Marco: come? Pedalando con lui e facendo informazione per curare e laddove possibile (diabete tipo 2) prevenire il diabete e le sue complicanze.

Vi aspettiamo!

La Presidente Agata Magaletta

Non ci liberi dal male ma almeno dacci il Libre

Regione Emilia-Romagna – Assemblea Legislativa, il consigliere Galeazzo Bignami ha presentato una interrogazione (Oggetto 5199) rivolta alla Giunta regionale circa le modalità di erogazione del sistema FGM (Flash Glucose Monitoring), e in particolare vuole sapere quali siano le ragioni per cui la Regione abbia predisposto una sperimentazione di soli due anni e se possibile rendere il dispositivo accessibile a tutti i portatori della patologia, nonché far riconoscere, con una apposita legge regionale, il sistema per tutte le persone con diabete e in caso affermativo, in quali tempi.

Infine il consigliere chiede di sapere quali iniziative sono in programma per sensibilizzare la popolazione emiliano-romagnola rispetto al diabete e per far sì che i malati inconsapevoli siano edotti e salvaguardati.

Il consigliere chiede di prendere esempio dal Veneto e rendere più lunga la sperimentazione in Emilia Romagna, oltre che prevedere una legge che riconosca il sistema
Rendere il dispositivo di automonitoraggio della glicemia accessibile a tutti i portatori di diabete e predisporre una sperimentazione più lunga dei due anni previsti dalla Regione Emilia-Romagna. Questo il tema al centro dell’interrogazione presentata alla giunta da Galeazzo Bignami, consigliere di Forza Italia.

“Nella popolazione emiliano-romagnola dai 18 anni in su, -spiega il consigliere- la prevalenza del diabete è attorno 6,7% (sul totale, inclusi i bambini, è del 5,9%) e si può stimare che siano decine di migliaia le persone affette da questa malattia senza esserne però consapevoli”. Bignami, inoltre, cita l’esempio della Regione Veneto, che ha adottato una delibera in cui si definiscono “le modalità e i criteri per la dispensazione dei dispositivi di automonitoraggio della glicemia che adottano il sistema di Fgm (Flash glucose monitoring) rivolti ai pazienti minorenni con patologia e ad adulti in terapia insulinica con particolari necessità”.

La Regione Emilia-Romagna, ricorda il consigliere, “ha avviato un progetto con la finalità di raccogliere dati sulle modalità di erogazione della Fgm, che si sviluppa in un arco temporale di 24 mesi”. Per questo, l’esponente di Forza Italia interroga la Giunta per sapere “quali siano i motivi per cui la Regione ha predisposto una sperimentazione di soli due anni, se sia possibile rendere il dispositivo accessibile a tutti i portatori della patologia, se vi sia intenzione da parte della Regione di far riconoscere con una apposita legge regionale il sistema per tutti e in quali tempi e quali iniziative intenda portare avanti per sensibilizzare la popolazione emiliano romagnola rispetto al diabete”.

 

Piacenza: diabete, screening delle complicanze grazie ai volontari

Dal quotidiano Libertà di Piacenza  di mercoledì 26 luglio 2017

di Novara Nicoletta

Diabete, screening delle complicanze grazie ai volontari. L’associazione autonoma ha donato un apparecchio che rileva i disturbi localizzati agli arti inferiori dei pazienti di lungo corso

Nel reparto di Diabetologia ha fatto il suo ingresso Ability, uno strumento di screening per individuare tempestivamente le complicanze da piede diabetico. Lo strumento è stato donato dall’Associazione autonoma diabetici piacentini che si trova in un particolare momento di fermento. Da poco ha infatti inaugurato una sua sede all’interno del reparto stesso. Una stanza, una base operativa, da cui potranno portare avanti le proprie attività ed in particolare il sostegno psicologico e i consigli peri neo diagnosticati e per chi ha problemi generali di gestione della patologia in una sorta di attività di educazione terapeutica. «Lo strumento che ci è stato donato serve per lo screening e la diagnosi iniziale delle persone con diabete che hanno una complicanza agli arti inferiori, l’arteriopatia periferica ostruttiva, ed è un arricchimento per quanto riguarda il percorso del piede diabetico- ha spiegato Donatella Zavaroni, responsabile di Diabetologia- percorso che esiste a Piacenza da qualche anno e che si uniforma alle linee di indirizzo che sono state da poco ufficializzate dalla Regione». Lo strumento è formato da quattro manicotti che vengono applicati agli arti inferiori e superiori del paziente: «Lo strumento consente di calcolare un indice che si chiama “abi” che è la differenza di pressione tra la caviglia e il braccio – ha detto Zavaroni – un esame semplice che dà risultati riproducibili e attendibili semplificando notevolmente l’intervento del personale che in passato doveva eseguire un esame molto più complicato». L’importanza di questo screening è presto detta: «C’è un problema legato al diabete di lungo periodo che riguarda l’assenza di sensibilità protettiva e dolorifica alle gambe tale per cui, molti pazienti, rischiano di non rendersi conto dell’insorgere del piede diabetico proprio per l’assenza di dolore – ha detto Zavaroni  per questo è importantissimo andare a cercare le complicanze derivanti dal piede diabetico e non trascurarle così da evitare l’insorgere, ad esempio, dell’ulcera o arrivare addirittura all’amputazione del piede». Ll piede diabetico colpisce tra il 10 e il 30% dei pazienti diabetici di lungo periodo. Alcuni, come abbiamo già evidenziato, non sentono dolore, altri invece soffrono anche stando fermi. Cado Fantini, presidente dell’Associazione autonoma diabetici piacentini, ha annunciato una importante novità che prenderà il via a novembre: «A seguito di una riorganizzazione del sistema dei prelievi operata dalla direzione del ‘Ausl, sono stati individuati oltre 30 punti prelievo su tutto il territorio provinciale per non costringere più i diabetici a doversi recare in reparto, ma dare loro la possibilità di essere più vicini a casa. Siamo usciti con un’edizione straordinaria del nostro giornale con la mappa di tutti i punti».

Quanto realizzato a Piacenza dai nostri amici della locale associazione dei diabetici è un esempio di quanto abbiamo in programma di realizzare, da settembre, a Bologna e Provincia Metropolitana.

Flash Glucose Monitoring (Libre): cosa dice l’Assessore regionale alla Sanità?

Rispondendo all’interrogazione oggetto n.  4544 presentata dai consiglieri del gruppo Lega Nord del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna,  l’Assessore regionale alle politiche per la salute dott. Sergio Venturi afferma: il Flash Glucose Monitoring (FGM) è un dispositivo medico di recente immissione in commercio (Certificazione Europea per l’uso in età adulta ottenuta nell’agosto del 2014 e a febbraio 2016 per l’età pediatrica) che consente, nelle persone con diabete mellito, di misurare il livello di glucosio interstiziale tramite un sensore e un trasmettitore che stima poi il valore della glicemia con letture multiple, riducendo sensibilmente la necessità di ricorrere al prelievo capillare. A differenza di altri sensori è privo di allarmi, non richiede calibrazione ed è progettato per rimanere applicato al corpo fino a 14 giorni.

Mentre è evidente l’impatto positivo che questo sistema può avere sulla qualità della vita, dal momento che riduce il numero di punture sul polpastrello, non è però noto l’impatto che può avere sul controllo glicemico. Dal momento che il sistema rileva la concentrazione di glucosio interstiziale e non quella del sangue sono possibili sovra e sottostime del valore della glicemia. Quando i livelli di glucosio diminuiscono rapidamente, ì valori del glucosio ottenuti dal FGM potrebbero essere più alti rispetto ai livelli della glicemia. Al contrario, quando i livelli di glucosio aumentano rapidamente, i valori del glucosio ottenuti dal FGM potrebbero essere più bassi rispetto ai livelli della glicemia.

Per le motivazioni sopracitate la Regione Emilia-Romagna e la FeDER (Federazione Diabete Emilia-Romagna, la quale raccoglie associazioni di pazienti e familiari) hanno ritenuto opportuno avviare un progetto con la finalità generale di raccogliere dati sulle modalità erogative del FGM, valutando l’esperienza sia dei professionisti sia dei pazienti.

Il progetto si sviluppa in un arco temporale di 24 mesi, coinvolge un campione di 700 pazienti affetti da diabete mellito (350 di età adulta e 350 di età pediatrica) ed è stato condiviso con i professionisti delle Aziende sanitarie e il Comitato di Indirizzo della Malattia Diabetica. A maggio 2017 si è concluso l’iter per l’approvazione da parte dei Comitati Etici delle Aziende sanitarie, e le Strutture Diabetologiche hanno poi dato avvio al progetto sulla popolazione identificata.

La Regione, in condivisione con la FeDER, con la Circolare n. 12 del 15/09/2016 aveva comunque già ritenuto di avviare una fase pilota, preliminare alla realizzazione del progetto nella popolazione pediatrica (età 4-11 anni), in concomitanza con l’inizio delle scuole.

I risultati dello studio saranno utili nell’individuazione dei criteri di erogazione del FGM, su tutto il territorio regionale, in un contesto di appropriatezza e sostenibilità, coerentemente con il Piano nazionale per la malattia diabetica (recepito con Dgr 540/2014) e con il DPCM “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza” del 12 gennaio 2017. In particolare, nel DPCM, oltre al compito di garantire i presidi agli assistiti affetti da malattia diabetica, viene assegnato alle Regioni anche quello di disciplinare le modalità di accertamento del diritto alle prestazioni, le modalità di fornitura dei prodotti e i quantitativi massimi concedibili sulla base del fabbisogno, determinato in funzione del livello di gravità della malattia.

Non ultimo, si coglie l’opportunità per precisare che la Regione Emilia-Romagna garantisce i dispositivi finalizzati a un ottimale controllo glicemico e alla somministrazione di insulina a tutti i pazienti affetti da diabete mellito. I dispositivi sono acquisiti dalle Aziende sanitarie tramite una gara regionale centralizzata (Convenzione Intercent-ER Fornitura in ambito territoriale di lancette pungidito, strisce reattive e sistemi per la diagnostica rapida della glicemia) sulla base di criteri di sicurezza e di costo-efficacia che tengono conto delle particolari esigenze dell’età pediatrica e adulta, con la formulazione di lotti specifici.

Siamo quelli del padiglione 11 diabetologia e così sia….

Siamo noi un manipolo di volontari di DIABO che, per la prima volta, hanno avviato una presenza di aiuto, supporto e informazione per i diabetici bolognesi presso il centro di riferimento di diabetologia del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, in anteprima oggi 6 luglio e il 13 della prossima settimana. Poi da settembre in via continuativa sia al Sant’Orsola che ospedale Maggiore.

La giornata odierna è stata molto positiva: abbiamo sorpreso i pazienti con i nostri dolci pensieri di benvenuto e alcuni materiali informativi utili per la vita con la malattia. Li abbiamo accompagnati a fare l’accettazione con il nuovo sistema informatico automatizzato. Scambiato parole e fatto compagnia. E per quel poco che può servire siamo stati d’aiuto agli operatori sanitari del centro.

Il viaggio è cominciato, per questa prima giornata desideriamo ringraziare i nostri volontari: Stefania Balboni, Cinzia Francesca Dursi, Roberto Lambertini.

A giovedì 13 luglio ….

Registro diabete

L’Assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, ha risposto all’interrogazione (oggetto 4476)  presentata dal Gruppo Lega Nord in Regione, circa le azioni e le procedure da porre in essere per giungere all’attuazione dei Registri di Patologia (tra i quali il registro per il diabete).

L’Assessorato conferma che sul tema dei registri di patologia, nel rispetto delle disposizioni del D.Lgs. 196/2003 e in conformità a quanto previsto dall’art. 12, comma 12, del DL 179/2012, convertito dalla Legge 221/2012, la Regione Emilia-Romagna sta adottando una normativa specifica.

A tal fine la Legge regionale 9/2017 {“Fusione dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia e dell’Azienda Ospedaliera ‘Arcispedale Santa Maria Nuova’. Altre disposizioni di adeguamento degli assetti organizzativi in materia sanitaria”), prevede all’art. 6 l’istituzione dei registri di rilevante interesse regionale, tra i quali il Registro Diabete.

Attraverso i componenti regionali del Gruppo Interregionale della Privacy (GIP), l’Emilia-Romagna assieme ad altre regioni (Toscana, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento) sta elaborando, con la collaborazione dei funzionari dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, uno schema tipo di regolamento per il funzionamento dei Registri regionali.

Infatti, con regolamento regionale da adottarsi in seguito all’istituzione dei registri regionali e in conformità al parere espresso dal Garante per la protezione dei dati personali (ex D.Lgs. 196/2003), devono essere individuati i tipi di dati sensibili, le operazioni eseguibili e le specifiche finalità perseguite da ciascun registro. Oltre a questi elementi, sono da indicare il titolare del trattamento del singolo registro, i soggetti che possono avervi accesso, i dati che possono conoscere e le misure per la custodia e la sicurezza dei dati.

Infine l’Assessore informa che, anche a livello nazionale, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 12 maggio 2017 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 marzo 2017 “Identificazione dei sistemi di sorveglianza e dei registri di mortalità, di tumori e di altre patologie”, che ricomprende tra i Registri di patologia di rilevanza nazionale e regionale anche il Registro Diabete.

Una considerazione conclusiva: esprimiamo vivo apprezzamento per la risposta dell’Assessorato alla Sanità come DIABO, poiché nell’aprile del 2016 inviammo una nota circa tale materia ove si sottolineava che il registro diabete rappresenta uno strumento per il monitoraggio epidemiologico del diabete mellito e delle sue complicanze. Per la ricerca epidemiologica, l’analisi dell’incidenza e della prevalenza del diabete e delle sue complicanze croniche, i costi diretti e indiretti, l’analisi del diabete in gravidanza, la presenza di altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.