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2018 Giornata Diabete a Castelamaggiore (BO)

L’edizione 2018 della Giornata Mondiale del Diabete la facciamo sabato 17 novembre davanti all’ingresso Coop del Centro Commerciale Le Piazze di Castelmaggiore (BO). Per tutta la giornata faremo le glicemie, il questionario per la rilevazione del rischio di contrarre il diabete tipo 2, in compagnia dei medici ed infermieri delle diabetologie degli ospedali di Bologna e provincia, oltre alla presenza di un podologo per effettuare lo screening del piede. Offriremo prodotti della Fiberpasta ed altri da scoprire….
Perché prevenire il diabete tipo 2 è meglio che curarlo!
Vi aspettiamo…

Il diabete riguarda ogni famiglia

Oltre 425 milioni di persone vivono attualmente con il diabete. La maggior parte di questi casi sono con diabete di tipo 2, che è in gran parte prevenibile attraverso un’attività fisica regolare, una dieta sana ed equilibrata e la promozione di ambienti di vita sani. Le famiglie hanno un ruolo chiave da svolgere nell’affrontare i fattori di rischio modificabili per il diabete di tipo 2 e devono essere preparate con l’educazione, le risorse e gli ambienti per vivere uno stile di vita sano.

1 persona su 2 che attualmente vive con il diabete non è diagnosticata. La maggior parte dei casi sono diabete di tipo 2. La diagnosi precoce e il trattamento sono fondamentali per prevenire le complicazioni del diabete e ottenere risultati buoni per la salute. Tutte le famiglie sono potenzialmente colpite dal diabete e quindi la consapevolezza dei segni, dei sintomi e dei fattori di rischio per tutti i tipi di diabete è vitale per aiutarla a rilevarla precocemente.

Il diabete può essere costoso per l’individuo e la famiglia. In molti paesi, il costo dell’iniezione di insulina e del monitoraggio giornaliero da solo può consumare la metà del reddito medio disponibile della famiglia e l’accesso regolare e conveniente a farmaci per il diabete essenziali è fuori dalla portata di troppi. Migliorare l’accesso a medicinali e cure per il diabete a prezzi accessibili è quindi urgente per evitare l’aumento dei costi per l’individuo e la famiglia, che hanno un impatto sui risultati per la salute.

Meno di 1 su 4 membri della famiglia hanno accesso ai programmi di educazione al diabete. Il supporto familiare nella cura del diabete ha dimostrato di avere un effetto sostanziale nel migliorare i risultati di salute per le persone con diabete. È quindi importante che l’educazione e il sostegno all’autogestione del diabete in corso siano accessibili a tutte i diabetici e alle loro famiglie per ridurre l’impatto emotivo della malattia che può comportare una qualità di vita negativa.

Anche nel 2018 la scelta di DIABO e AGD è volta a privilegiare la collocazione fisica di svolgimento dell’evento per la Giornata Mondiale del Diabete in un comune della provincia di Bologna,

La Giornata Mondiale del Diabete si svolgerà sabato 17 novembre 2018 presso il Centro Commerciale “Le Piazze” Via Pio La Torre 5, davanti alla Coop a Castelmaggiore, assieme ai medici e infermieri degli ospedali di Bologna e Provincia. Nel corso della giornata i cittadini avranno la possibilità di controllare la glicemia, misurare peso e indici di massa corporea per verificare il rapporto metabolico, ricevere consigli e informazioni per uno stile di vita corretto e prevenire il diabete tipo 2.

Infine mercoledì 14 novembre, saranno inaugurati al padiglione 11 del Policlinico Ospedaliero Universitario Sant’Orsola – Malpighi in Bologna i nuovi ambulatori di Diabetologia e di Malattie del metabolismo e nutrizione. 

Siamo tutti una famiglia

GIORNATA MONDIALE DIABETE 2018

“DIABETE IN FAMIGLIA “

Tieni gli occhi aperti sui segnali d’allarme nella tua famiglia.

I principali sintomi possono includere:

– sete eccessiva

– urinazione frequente

– mancanza di energia

– problemi alla vista

– lentezza nella guarigione da ferite

– insensibilità a mani e piedi

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Il cruscotto segna 200!

Giornata Mondiale del Diabete AD 2017 edizione locale San Lazzaro di Savena (BO), nella piazza principale della città alle porte di Bologna, piazza Bracci, famosa alle masse per essere luogo di residenza e abitazione di Cesare Cremonini, Gianni Morandi e Alberto Tomba solo per citare alcuni dei personaggi più famosi.

Oggi 18 novembre in questo luogo abbiamo effettuato in quattro ore di presenza 200 controlli del glicemia con annessa valutazione dei fattori di rischio per il diabete tipo 2,  e nel quadro dei tanti test effettuati sono stati riscontrati quattro casi di patologia non rilevata con livello dello zucchero oltre i 300 mg/dl!

Ma non solo: c’è stato dialogo inteso e positivo con la popolazione sulle tematiche al centro non solo della patologia diabetica, ma della cultura alimentare, degli stili di vita e altri aspetti legati al vivere quotidiano.

102 anni!

Erano anche tanti i diabetici adulti tipo 1, ma anche giovani, che si sono affacciati, presentati nel nostro gazebo.

La scelta fatta quest’anno da DIABO di essere presenti sul territorio, sempre più vicini alle gente non solo ci aiuta a fare meglio ma ci rende veramente felici. Piccolo cameo: il biscotto della salute con il logo DIABO ha avuto un incredibile successo (vedi foto)! Domani ci aspetta la camminata sulle acque a Bologna e poi si continua su questa strada: perché fare del bene ci fa stare bene.

Grazie alla Città di San Lazzaro, grazie ai medici, infermiere e tanti volontari che hanno contribuito in modo determinante a fare di oggi una GRANDE giornata per i diabetici e tutta la società.

La Presidente AGATA MAGALETTA

Un grande passato nel nostro futuro

Non so se avete presente gli aggiornamenti successivi alla release del IOS 10 per Iphone, ecco per effettuarli dovete avere una pazienza olimpica, anzi “mens sana in corpore sano” anzi, ancora meglio sarebbe fare 10000 passi, magari a Bologna, ripercorrendo in superficie la rete di canali che sino 70 anni addietro e più anticamente, faceva da ossatura del sistema nodale, di trasporto ed economico del capoluogo petroniano.

Ieri 16 novembre ha avuto un grande successo di partecipazione e interesse da parte della popolazione, la conferenza 10000 passi sopra le acque presso l’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore che ha presentato l’evento “Mens sana in corpore sano”, il quale si svolgerà domenica mattina 19 novembre.

La Presidente Agata Magaletta ha aperto l’evento, affermando che questa iniziativa è solo la prima di altre a seguire, per informare e coinvolgere i diabetici, e non solo, su iniziative positive e volte a condurre un  corretto e sano stile di vita.

Il professor Marco Poli, storico ha introdotto l’incontro facendo un’ampia e interessante illustrazione del come si è evoluta la rete dei canali in Bologna dall’anno 1000 e  la canalizzazione ha contribuito enormemente a rendere la città un polo di attrazione per investimenti e innovazione, quindi ricchezza per il tessuto urbano.

A seguire il dottor Paolo Macchiagodena, che ha presentato Utopic, l’app per smartphone che sarà impiegata per tracciare il percorso della camminata e illustrare, passo per passo, i punti storici della città con la voce narrante del prof. Poli

Quindi il dottor Giovanni Corona, ha affrontato il rapporto diabete tipo 2 e obesità, una pandemia destinata ad espandersi ancor più secondo le proiezioni fino al 2050. Affrontando poi le ricadute che tale fenomeno ha sulla salute di genere (in questo caso maschile).

Poi il dottor Gerardo Astorino, ha presentato il rapporto tra diabete ed attività fisica, con un taglio esaustivo e arricchito delle tante iniziative in corso a Bologna e provincia in tale ambito. Intervento pieno di spunti e con uno spazio pratico e interattivo presentato da un laureato in scienze motorie il quale, in due minuti, ha dimostrato come anche da fermi possiamo fare attività fisica per cominciare a stare meglio.

Infine la dottoressa Alessandra Sforza, ha affrontato il rapporto diabete e donna. Attualmente esistono oltre 199 milioni di donne che vivono con il diabete. Il totale è destinato ad aumentare a 313 milioni entro il 2040. Due donne su cinque con diabete sono di età riproduttiva: oltre 60 milioni di donne in tutto il mondo. Il diabete è la nona causa principale di morte nelle donne a livello globale, causando 2,1 milioni di morti all’anno. Presso l’Ospedale Maggiore c’è da 10 anni un ambulatorio dedicato sia per seguire le donne con diabete in gravidanza all’interno di un percorso terapeutico definito e personalizzato, così come meglio approcciare la differenza di genere nelle terapie, e l’impatto che queste hanno sulla salute femminile.

L’evento è da ripetere, intanto per chi lo vorrà e potrà vi aspettiamo domani 18 novembre 2017 dalle 9 alle 14 saremo a San Lazzaro di Savena (BO) – piazza Bracci (tra la Chiesa e il Comune) per informare la popolazione circa il diabete in occasione della Giornata Mondiale. E domenica 19 novembre 2017 ore 9 assieme ai medici dell’ospedale Maggiore per 10.000 passi attraverso la storia della città di Bologna, con il percorso delle acque guidato dall’app Utopic per smartphone che gira sia su sistemi Android che IOS per iphone. Una applicazione che aiuta a muoversi, unendo l’attiva fisica con la conoscenza storia e culturale del territorio e del tessuto urbano. Partenza dalla  Chiesa del Valentino via Calari 10.

Per scaricare e installare l’app Utopic cliccare qui

Android – Google Play

Ios – App Store

Diabete è donna: Giornata Mondiale edizione 2017, tante iniziative a Bologna

Il tema del World Diabetes Day 2017 è le donne e il diabete – il nostro diritto ad un sano futuro.

La campagna promuove l’importanza di un accesso praticabile ed equo per tutte le donne a rischio o che vivono con diabete ai medicinali e tecnologie essenziali per la malattia, nell’istruzione all’autogestione e nelle informazioni necessarie per ottenere risultati ottimali col diabete e rafforzare la capacità di prevenire il diabete tipo 2.

Tutte le donne con diabete vogliono un accesso equo e praticabile alle cure, all’istruzione per gestire meglio il diabete e migliorare i risultati della propria salute.

Supporto nei fatti

Attualmente esistono oltre 199 milioni di donne che vivono con ildiabete. Il totale è destinato ad aumentare a 313 milioni entro il 2040.

Due donne su cinque con diabete sono di età riproduttiva: oltre 60 milioni di donne in tutto il mondo.

Il diabete è la nona causa principale di morte nelle donne a livello globale, causando 2,1 milioni di morti all’anno.

Le donne con diabete di tipo 2 hanno 10 volte probabilità in più di avere una malattia coronarica rispetto alle donne senza la condizione.

Le donne con diabete di tipo 1 hanno un rischio aumentato di aborti spontanei o di avere un bambino con malformazioni.

Cosa deve essere fatto

I sistemi sanitari devono prestare un’attenzione adeguata alle specifiche esigenze e priorità delle donne.

Tutte le donne con diabete dovrebbero avere accesso ai medicinali e alle tecnologie essenziali per il diabete, all’istruzione nell’autogestione e alle informazioni necessarie per ottenere risultati ottimali sul diabete.

Tutte le donne con diabete dovrebbero avere accesso ai servizi di pianificazione preconcepimento per ridurre il rischio durante la gravidanza.

Tutte le donne e le ragazze dovrebbero avere accesso all’attività fisica per migliorare i risultati nella salute.

Le donne in gravidanza richiedono un migliore accesso allo screening, alla cura e all’istruzione per ottenere risultati positivi per la salute della madre e del bambino.

DIABO, come potete leggere nelle immagini collegate all’articolo, ha in calendario per novembre un intenso programma di eventi per fare in modo che il diabete, la sua cura e laddove è possibile con la prevenzione (Tipo 2) si infonda nel sentire e nella pratica quotidiana di ciascuno di noi

Sabato 18 novembre 2017 dalle 9 alle 14 saremo a San Lazzaro di Savena (BO) – piazza Bracci (tra la Chiesa e il Comune) per informare la popolazione circa il diabete 

Domenica 19 novembre 2017 ore 9 faremo assieme ai medici dell’ospedale Maggiore 10.000 passi attraverso la storia della città di Bologna, con il percorso delle acque guidato dall’app Utopic per smartphone che gira sia su sistemi Android che IOS per iphone. Una applicazione che aiuta a muoversi, unendo l’attiva fisica con la conoscenza storia e culturale del territorio e del tessuto urbano. Partenza da Chiesa Santa Maria della Pioggia via Riva Reno 122.

Per scaricare e installare l’app Utopic cliccare qui

Ed infine Diabeteasy: la conferenza sul diabete tipo 1, un dialogo diretto medici, ricercatori e diabetici su cura, ricerca e novità in questi campi. Con la partecipazione dei dottori delle Unità Operative Pediatria Diabetologia del Policlinico Sant’Orsola di Bologna e del Diabetes Research Institute Ospedale San Raffaele di Milano, ricercatori dell’Università di Bologna e il professor Camillo Ricordi del DRI di Miami in collegamento via Skype. Tutto questo sabato 4 novembre 2017 ore 14 Hotel Royal Carlton via Montebello 8 a Bologna.

Per partecipare occorre la registrazione andando su questo link EVENTBRITE

Mentre il programma integrale dell’evento è consultabile sulla pagina del sito Il Mio Diabete.

 

#worldkidneyday

Oggi è Giornata Mondiale del Rene #worldkidneyday. Lo sapete che il #diabete è la causa più comune di insufficienza renale? Il mantenimento di normali livelli di glucosio nel sangue (glicemia) attraverso una buona gestione del diabete e la conservazione di uno stile di vita sano possono ridurre notevolmente il rischio di malattie renali.

Today is #worldkidneyday. did you know that #Diabetes is the most common cause of #kidney failure? Maintaining near normal levels of blood glucose through good diabetes management and maintaining a healthy lifestyle can greatly reduce the risk of kidney disease.

Il 10% della popolazione italiana adulta è a rischio di malattia renale cronica, ma sei italiani su dieci non sanno perché il rene si ammala. Lo ricorda, nella giornata mondiale dedicata a questo organo, Gaetano La Manna Direttore della UOC Nefrologia, Dialisi e Trapianto del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna.

“Molte patologie renali – ricorda La Manna- sono completamente curabili, altre possono essere ‘stabilizzate’, sia pure con gradi diversi di compromissione funzionale, altre ancora evolvono verso l’insufficienza renale terminale con la conseguente perdita quasi totale della funzione degli organi”.
I FATTORI DI RISCHIO – I comportamenti più a rischio sono il mancato controllo della pressione ed il mancato utilizzo di farmaci renoprotettori, le displipidemie come l’ipercolesterolemia, il diabete e le malattie cardiovascolari, l’utilizzo eccessivo di farmaci e le diete sbagliate.
I CAMPANELLI D’ALLARME – Alcuni classici sintomi tipici delle fasi precoci delle malattie renali sono la presenza di sangue nelle urine, il gonfiore del volto e degli arti inferiori eventualmente associato a contrazione della diuresi, l’aumento o una diminuzione della diuresi, bruciori e difficoltà ad urinare associati eventualmente a febbre.
L’OBESITA’ AUMENTA I RISCHI – Sovrappeso e obesità possono mettere a repentaglio la salute dei nostri reni e l’obesità va considerata, infatti, uno dei più importanti fattori di rischio per la malattia renale cronica. Dal punto di vista epidemiologico, il rischio che l’obesità esercita sulla progressione della malattia renale è reso evidente dalla constatazione che l’incidenza e la prevalenza dell’obesità, tra i soggetti che iniziano la dialisi, sono superiori a quelle della popolazione generale.

Fa bene al diabete, fa bene a tutti

gmd

Freschi reduci dall’esperienza vissuta oggi presso il Centro Commerciale Vialarga di Bologna, dove eravamo presenti assieme agli amici dell’Associazione Giovani Diabetici di Bologna, per informare la gente della Giornata Mondiale del Diabete, possiamo solo essere felici di quanto abbiamo fatto e del riscontro avuto tra la popolazione.

Ripeteremo presenze e iniziative come questa odierna, poiché è informando e formando ogni persona non solo della patologia diabetica, ma di come vivere una vita preziosa e unica in armonia e equilibrio, nello stile di vita, nell’alimentazione e nell’aver cura di sé fa bene, serve a far del bene senza se o ma di sorta.

DIA.BO: c’è. Una squadra nutrita, unita e coesa di diabetici. Il cammino è appena cominciato. Grazie, vogliamoci bene. Ora i diabetici a Bologna hanno una casa.