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Non ci liberi dal male ma almeno dacci il Libre

Regione Emilia-Romagna – Assemblea Legislativa, il consigliere Galeazzo Bignami ha presentato una interrogazione (Oggetto 5199) rivolta alla Giunta regionale circa le modalità di erogazione del sistema FGM (Flash Glucose Monitoring), e in particolare vuole sapere quali siano le ragioni per cui la Regione abbia predisposto una sperimentazione di soli due anni e se possibile rendere il dispositivo accessibile a tutti i portatori della patologia, nonché far riconoscere, con una apposita legge regionale, il sistema per tutte le persone con diabete e in caso affermativo, in quali tempi.

Infine il consigliere chiede di sapere quali iniziative sono in programma per sensibilizzare la popolazione emiliano-romagnola rispetto al diabete e per far sì che i malati inconsapevoli siano edotti e salvaguardati.

Il consigliere chiede di prendere esempio dal Veneto e rendere più lunga la sperimentazione in Emilia Romagna, oltre che prevedere una legge che riconosca il sistema
Rendere il dispositivo di automonitoraggio della glicemia accessibile a tutti i portatori di diabete e predisporre una sperimentazione più lunga dei due anni previsti dalla Regione Emilia-Romagna. Questo il tema al centro dell’interrogazione presentata alla giunta da Galeazzo Bignami, consigliere di Forza Italia.

“Nella popolazione emiliano-romagnola dai 18 anni in su, -spiega il consigliere- la prevalenza del diabete è attorno 6,7% (sul totale, inclusi i bambini, è del 5,9%) e si può stimare che siano decine di migliaia le persone affette da questa malattia senza esserne però consapevoli”. Bignami, inoltre, cita l’esempio della Regione Veneto, che ha adottato una delibera in cui si definiscono “le modalità e i criteri per la dispensazione dei dispositivi di automonitoraggio della glicemia che adottano il sistema di Fgm (Flash glucose monitoring) rivolti ai pazienti minorenni con patologia e ad adulti in terapia insulinica con particolari necessità”.

La Regione Emilia-Romagna, ricorda il consigliere, “ha avviato un progetto con la finalità di raccogliere dati sulle modalità di erogazione della Fgm, che si sviluppa in un arco temporale di 24 mesi”. Per questo, l’esponente di Forza Italia interroga la Giunta per sapere “quali siano i motivi per cui la Regione ha predisposto una sperimentazione di soli due anni, se sia possibile rendere il dispositivo accessibile a tutti i portatori della patologia, se vi sia intenzione da parte della Regione di far riconoscere con una apposita legge regionale il sistema per tutti e in quali tempi e quali iniziative intenda portare avanti per sensibilizzare la popolazione emiliano romagnola rispetto al diabete”.

 

Flash Glucose Monitoring (Libre): cosa dice l’Assessore regionale alla Sanità?

Rispondendo all’interrogazione oggetto n.  4544 presentata dai consiglieri del gruppo Lega Nord del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna,  l’Assessore regionale alle politiche per la salute dott. Sergio Venturi afferma: il Flash Glucose Monitoring (FGM) è un dispositivo medico di recente immissione in commercio (Certificazione Europea per l’uso in età adulta ottenuta nell’agosto del 2014 e a febbraio 2016 per l’età pediatrica) che consente, nelle persone con diabete mellito, di misurare il livello di glucosio interstiziale tramite un sensore e un trasmettitore che stima poi il valore della glicemia con letture multiple, riducendo sensibilmente la necessità di ricorrere al prelievo capillare. A differenza di altri sensori è privo di allarmi, non richiede calibrazione ed è progettato per rimanere applicato al corpo fino a 14 giorni.

Mentre è evidente l’impatto positivo che questo sistema può avere sulla qualità della vita, dal momento che riduce il numero di punture sul polpastrello, non è però noto l’impatto che può avere sul controllo glicemico. Dal momento che il sistema rileva la concentrazione di glucosio interstiziale e non quella del sangue sono possibili sovra e sottostime del valore della glicemia. Quando i livelli di glucosio diminuiscono rapidamente, ì valori del glucosio ottenuti dal FGM potrebbero essere più alti rispetto ai livelli della glicemia. Al contrario, quando i livelli di glucosio aumentano rapidamente, i valori del glucosio ottenuti dal FGM potrebbero essere più bassi rispetto ai livelli della glicemia.

Per le motivazioni sopracitate la Regione Emilia-Romagna e la FeDER (Federazione Diabete Emilia-Romagna, la quale raccoglie associazioni di pazienti e familiari) hanno ritenuto opportuno avviare un progetto con la finalità generale di raccogliere dati sulle modalità erogative del FGM, valutando l’esperienza sia dei professionisti sia dei pazienti.

Il progetto si sviluppa in un arco temporale di 24 mesi, coinvolge un campione di 700 pazienti affetti da diabete mellito (350 di età adulta e 350 di età pediatrica) ed è stato condiviso con i professionisti delle Aziende sanitarie e il Comitato di Indirizzo della Malattia Diabetica. A maggio 2017 si è concluso l’iter per l’approvazione da parte dei Comitati Etici delle Aziende sanitarie, e le Strutture Diabetologiche hanno poi dato avvio al progetto sulla popolazione identificata.

La Regione, in condivisione con la FeDER, con la Circolare n. 12 del 15/09/2016 aveva comunque già ritenuto di avviare una fase pilota, preliminare alla realizzazione del progetto nella popolazione pediatrica (età 4-11 anni), in concomitanza con l’inizio delle scuole.

I risultati dello studio saranno utili nell’individuazione dei criteri di erogazione del FGM, su tutto il territorio regionale, in un contesto di appropriatezza e sostenibilità, coerentemente con il Piano nazionale per la malattia diabetica (recepito con Dgr 540/2014) e con il DPCM “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza” del 12 gennaio 2017. In particolare, nel DPCM, oltre al compito di garantire i presidi agli assistiti affetti da malattia diabetica, viene assegnato alle Regioni anche quello di disciplinare le modalità di accertamento del diritto alle prestazioni, le modalità di fornitura dei prodotti e i quantitativi massimi concedibili sulla base del fabbisogno, determinato in funzione del livello di gravità della malattia.

Non ultimo, si coglie l’opportunità per precisare che la Regione Emilia-Romagna garantisce i dispositivi finalizzati a un ottimale controllo glicemico e alla somministrazione di insulina a tutti i pazienti affetti da diabete mellito. I dispositivi sono acquisiti dalle Aziende sanitarie tramite una gara regionale centralizzata (Convenzione Intercent-ER Fornitura in ambito territoriale di lancette pungidito, strisce reattive e sistemi per la diagnostica rapida della glicemia) sulla base di criteri di sicurezza e di costo-efficacia che tengono conto delle particolari esigenze dell’età pediatrica e adulta, con la formulazione di lotti specifici.

Regione: interrogazione sul Flash Glucose Monitoring (CGM) – Libre

Presentata oggi una interrogazione a risposta scritta da parte del consigliere regionale Daniele Marchetti alla Giunta della Regione Emilia-Romagna, circa la prescrizione e messa in disponibilità dei sistemi di monitoraggio continuo della glicemia (Flash Glucose Monitor) alias “Freestyle Libre – Abbott”.

L’interrogante evidenzia come il diabete è una malattia cronica in cui si ha un aumento della glicemia, ovvero dei livelli di zucchero nel sangue, che l’organismo non è in grado di riportare alla normalità.  L’obiettivo primario nella gestione del diabete consiste nel garantire una soddisfacente qualità di vita, attraverso la prevenzione delle complicanze acute e croniche provocate dalla malattia. La capacità della persona con diabete nel gestire la propria malattia è un ingrediente fondamentale per la prevenzione delle complicanze e garantire una soddisfacente qualità di vita;

Le raccomandazioni per un uso appropriato dei dispositivi medici negli adulti e in età pediatrica definiscono per ogni condizione clinica il bisogno di dispositivi medici della persona (vedi Piano Nazionale del Diabete recepito con atto amministrativo dalla Regione Emilia-Romagna).

Tra i dispositivi per il monitoraggio usati nella nostra regione risultano quelli per il monitoraggio continuo della glicemia (CGM) ma non vengono inseriti i sistemi di monitoraggio flash; Il sistema di monitoraggio flash della glicemia (Flash Glucose Monitor) viene già utilizzato in altre regioni e viene prescritto e rimborsato dal SSN.

Con il sistema di monitoraggio flash della glicemia si evidenzia come la combinazione di un nuovo sistema di monitoraggio della glicemia in associazione a un miglior utilizzo di un metodo educativo come il conteggio dei carboidrati possa determinare effetti positivi sul controllo glicometabolico dei pazienti.

Ogni metodo utile al conseguimento di risultati positivi per la vita dei pazienti sia da valutare, studiare, sperimentare e utilizzare.

Il consigliere chiede alla Giunta se ha valutato l’ipotesi di dotarsi di sistemi di monitoraggio flash della glicemia (Flash Glucose Monitor) e, come accade in altre regioni, di poterli prescrivere facendoli rimborsare dal SSN.