Archivi tag: sport

Lo sport fa bene ma occorre … ascoltarsi

«Lo sport fa bene ma occorre … ascoltarsi» «Un problema cardiovascolare può sopraggiungere anche con un certificato di idoneità agonistica valido, per cui al minimo segnale è opportuno per qualsiasi sportivo sottoporsi ad accertamenti, ancor di più se si è sopra i quarant’anni».

Lo sottolinea il dottor Gustavo Savino, direttore della Medicina dello Sport dell’Ausl di Modena: «L’Italia è uno dei pochi Paesi al mondo a far fare la valutazione di idoneità agonistica, e la nostra Regione sopra i 40 anni prevede anche un test di sforzo massimale, ma ci possono essere situazioni latenti che non si evidenziano al momento della visita, dopo però possono evolversi.

I sintomi non vanno sottovalutati, anche se uno fa attività amatoriale, perché l’impegno cardiovascolare può essere elevato anche in quest’ambito, se non maggiore in certi casi. Nessuno può prevedere il futuro, possiamo essere prudenti e far prevenzione». Con ciò, non si deve ritenere lo sport pericoloso a una certa età, anzi: «Lo sport è un fattore di salute a qualsiasi età ed è consigliabile a tutti, con l’accortezza di tararsi bene in base alle proprie capacità.

Ci sono soggetti sopra i 60 anni allenati che sono in perfetto stato di salute, e in grado di sostenere sforzi intensi. Ma c’è pure chi si avvicina allo sport dopo tempo e deve fare attività leggera».

Sport e dieta: l’importanza dei carboidrati 

Quando saliamo sulla nostra autovettura e ci accorgiamo che la spia della benzina indica che sta per terminare, il nostro primo pensiero è quello di fare rifornimento per non restare a piedi. Ecco quando si parla di importanza dei carboidrati nello sport possiamo fare riferimento alla seguente metafora.
I carboidrati possono essere visti come il substrato energetico più importante per la produzione di energia durante l’esercizio fisico. Essi sotto forma di carboidrati presenti nel sangue o come riserva di energia nel muscolo o nel fegato (organo deputato ad immagazzinare carboidrati sotto forma di glicogeno) sono la molecola da cui il nostro organismo trae maggiore beneficio in termini energetici per la formazione e il ripristino della famosissima ATP (molecola energetica principale nella contrazione muscolare).

Senza di essi o con scarsa presenza di essi avremmo molte difficoltà nella produzione di energia in un esercizio fisico. Gli altri substrati (grassi e proteine) intervengono in maniera diversa nella produzione di energia e vengono impiegati in modo minore negli esercizi ad alta intensità e lunga durata. Questa caratteristica è data dal fatto che le calorie messe a disposizione dai carboidrati hanno disponibilità energetica immediata rispetto a grassi e proteine. (circa 4,1kcal/g)

I carboidrati svolgono dunque un ruolo fondamentale nella vita di una sportivo e la loro assunzione deve essere bilanciata ed equilibrata al fabbisogno energetico dell’atleta stesso. Di solito la percentuale dei carboidrati assunta con la dieta è di circa il 60-70% del bilancio calorico giornaliero. Oltre a servire da substrato energetico principale i carboidrati sono anche la principale fonte di nutrimento del sistema nervoso.

Uno sportivo deve dunque integrare bene i carboidrati prima, durante e dopo un allenamento per evitare di rimanere a secco di energie. Se da essi partono una serie di reazione che hanno come risultato finale la formazione di ATP, capite bene come diventi fondamentale la loro regolare assunzione. Mai demonizzare dunque i carboidrati. Se ci si allena correttamente e si bilanciano a seconda del fabbisogno energetico non avremo problemi di linea, viceversa essi se non impiegati per produrre energia nello sport diventeranno parte del grasso corporeo attraverso alcune reazioni in seguito ad una ingestione superiore al fabbisogno normale e un dispendio basso.

I carboidrati si dividono principalmente in semplici e complessi:

– Semplici: immediata disponibilità energetica nel sangue perché molecole semplici

– Complessi: devono essere prima scissi in molecole semplici per essere disponibili energeticamente

Il giusto bilancio tra semplici e complessi eviterà picchi glicemici alti (eccessivo consumo di carboidrati semplici) e darà stabilità energetica nel tempo.

Il consiglio per uno sportivo che ci tiene ad allenarsi bene e a fare bene in una competizione è di curare il bilancio dei carboidrati, preferibilmente con uno specialista del settore.

dott Mario Silvestri endocrinologo e nutrizionista Università del Molise